ANNO 16 n° 274
Vertici di Esattorie spa indagati per peculato
La societą, pur avendo riscosso i tributi, non li ha versati nelle casse comunali

VITERBO – Sono due, almeno al momento, gli indagati di Esattorie spa, la società concessionaria per la riscossione delle tasse e dei tributi del Comune, accusata di aver incassato i soldi e non averli mai versati a Palazzo dei Priori. Si tratta di Carlo Marcucci, fondatore della società e la figlia e presidente Sandra.

L’ipotesi di reato è peculato. Il buco di oltre cinque milioni di euro era stato scoperto dall’assessore al Bilancio Luisa Ciambella poco dopo il suo insediamento a Palazzo dei Priori. Immediata la decisione del Comune di far decadere il contratto con la società, che pur avendo incassato i tributi, le imposte e le sanzioni, non li ha mai riversati nelle casse comunali.

Le indagini sono iniziate dopo una serie di denunce presentate dal Comune di Viterbo, dal presidente della Provincia Marcello Meroi e dal ragioniere capo di Palazzo dei Priori Stefano Quintarelli.

 




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