

VITERBO – Si celebrerà con rito musulmano all’interno del cimitero di San Lazzaro, l’ultimo saluto alla piccola Fatma Nguirane, morta venerdì scorso nel lettone dei suoi genitori, a soli tre mesi.
Non sarebbe arrivato ancora il nullaosta per il trasferimento della salma oltre il confine italiano e così la neonata, per volontà della madre e del padre, verrà seppellita in una cappella del cimitero viterbese.
Ancora nessun risultato, intanto, sugli esami autoptici svolti martedì pomeriggio dal professore di medicina legale della Sapienza di Roma, Antonio Grande, anche se acquista sempre più credito la morte in culla della piccola: a portare via Fatma, ritrovata senza vita venerdì, nell’appartamento di via della Salita 2, nel cuore di Pianoscarano, un decesso tanto improvviso quanto inspiegabile. D’altronde, come ha sottolineato anche la pediatra di base che aveva in cura la piccola, sarebbe stata sanissima dal momento della nascita e non avrebbe mai accusato malesseri di nessun genere. Ascoltata dall’avvocato dei genitori, il legale Samuele De Santis, la dottoressa avrebbe confermato quanto la piccola, ad ogni visita di controllo, crescesse bene e sana.
Eppure la tragedia, venerdì pomeriggio, che ha sconvolto un intero quartiere.
A dare l’allarme i genitori della piccola, giovanissimi venditori ambulanti originari del Senegal, trasferitisi nel capoluogo viterbese da pochi mesi dopo un soggiorno a Soriano nel Cimino: sarebbe stata la madre a vedere per l’ultima volta la piccola viva, intorno alle 9 e mezza di venerdì mattina, quando Fatma si sarebbe svegliata per la poppata. Poi il nulla, fino alla drammatica scoperta.
''L’intero quartiere si è stretto attorno a questa famiglia – ha sottolineato l’avvocato della coppia, che compare come parte offesa all’interno del fascicolo contro ignoti per omicidio colposo aperto dalla Procura – è commovente vedere l’affetto dimostrato da tutti. È anche grazie a loro se la famiglia riuscirà a superare questo drammatico momento''.