ANNO 16 n° 273
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Venditori abusivi: i controlli della polizia
Forze dell'ordine al lavoro nelle zone interessate dalla fiera dell'Annunziata

VITERBO – Hanno invaso Valle Faul. Un’operazione militare in piena regola, solo che i soldati in questo caso sono i venditori abusivi di calzini. Che hanno approfittato della fiera dell’Annunziata per prendere letteralmente possesso di una parte della città – l’incantevole Valle Faul, luogo di storia millenaria e appena rimessa a nuovo dal progetto Plus – per fare i loro comodi. Intanto per vendere i calzettoni: ''Salve signora, che eleganza, posso chiedere un aiuto? Ho un vasto assortimento, fantasmini, calze da donna, calzettoni sportivi…’’, domandano con insistenza. L’offerta è libera, si fa per dire.

Ma poi, visto che ci sono, i venditori – una mezza dozzina di giovani, tutti dall’accento meridionale, è un dato di fatto e non nota di colore – si sono improvvisati anche parcheggiatori, indicando alle auto in cerca un posto libero. E quando l’automobilista spegne il motore sono pronti a ripartire con le loro offerte impedibili.

C'è da sottolineare comunque che nel corso della giornata sono stati tanti i controlli delle forze dell'ordine (dalla polizia alla polizia locale, finanza e carabinieri) in varie zone interessate dalla fiera.

E il resto della fiera? Bancarelle di verdura ad un passo da quei portici di Palazzo dei priori che si vorrebbero trasformare nel salotto buono della città ma che al momento sono fermi, appunto, all’insalata mista. Gabbiette per pappagallini. Le immancabili creperie, come se fosse un prodotto tipico della Tuscia, oppure magari con l’illusione di chissà quali sapori esotici. I banchi che vendono Dvd e Cd, per quelli che ancora li usano. Gli accessori per i cellulari, dalle cover inguardabili ai bastoni da selfie, immancabili. I più nostalgici cercano disperatamente - e spesso invano - il cedro candito, che una volta era un classico della tradizione.

Qui tutte le immagini della fiera

I più felici sono i bambini e i ragazzi, visto che questa Annunziata capita durante le vacanze pasquali e dunque non hanno bisogno di permessi speciali (o di marinare la scuola…) per farsi un giro. I più arrabbiati sono invece quelli che in centro ci vivono e ci lavorano, per un giorno (feriale) ostaggio di una fiera che, messa così con questa formula e con questi prodotti in vendita, non sembra aver più senso. Quarant’anni fa forse, forse, ancora ce l’aveva.

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