

VEJANO - Ciciarello, tartufo e tutta la genuinità della cucina della Tuscia saranno i protagonisti della Festa dei Sapori, in programma dal 17 al 19 luglio 2026 a Vejano, nel cuore della Tuscia viterbese. Per tre serate Piazza XX Settembre si trasformerà in una grande tavola all'aperto, dove gustare le ricette della tradizione, ascoltare musica dal vivo e vivere l'atmosfera autentica di uno dei borghi più caratteristici del territorio.
Se pensate che la pasta e fagioli sia un piatto qualunque, è solo perché non avete mai assaggiato il Ciciarello di Vejano. Più che una semplice ricetta, è un piccolo patrimonio gastronomico locale. Nasce da un impasto di acqua e farina di grano duro, lavorato rigorosamente a mano fino a ottenere piccoli gnocchetti che ricordano i ceci, da cui prende il nome. Il tutto viene cotto in un saporito brodo di fagioli arricchito dalle erbe spontanee raccolte nei boschi circostanti. Una preparazione che racconta la cucina contadina meglio di qualsiasi libro di storia.
Accanto al Ciciarello sarà protagonista anche il tartufo della Tuscia, insieme a tante altre specialità preparate secondo le ricette della tradizione locale. Sapori autentici, porzioni generose e quei piatti che riescono ancora a mettere tutti d'accordo, dai più golosi agli amanti della cucina di una volta.
Naturalmente non mancherà la musica dal vivo, che accompagnerà le tre serate rendendo la piazza ancora più vivace e trasformando la festa in un'occasione perfetta per trascorrere una serata d'estate all'insegna del buon cibo e della convivialità.
Ma la Festa dei Sapori è anche un invito a scoprire il borgo di Vejano e il suo patrimonio storico e naturalistico.
A dominare il paese è la Rocca di Vejano, con la sua inconfondibile struttura triangolare e i tre torrioni. Nel corso dei secoli appartenne agli Anguillara, ai Santacroce, agli Altieri e infine alla famiglia Di Napoli Rampolla. Ancora oggi conserva tutto il fascino delle antiche fortezze medievali e, nel periodo natalizio, ospita il suggestivo Presepe Vivente.
Poco distante si trova la Cappella dei Santacroce, costruita nel Cinquecento come luogo di sepoltura della nobile famiglia. Elegante e ricca di storia, rappresenta una delle testimonianze artistiche più significative del borgo.
Per gli appassionati di archeologia, nei pressi di Fontiloro sono stati rinvenuti resti di epoca romana, tra ceramiche e reperti che raccontano una presenza antica di oltre duemila anni.
Chi ama la natura può invece raggiungere la Mola di Oriolo, lungo il fiume Mignone, dove sorgenti sulfuree, piccoli laghetti e una cascata regalano uno scenario suggestivo al confine tra le province di Viterbo e Roma.
Merita una visita anche il Museo Contadino, che custodisce attrezzi, oggetti e testimonianze della vita agricola di un tempo, raccontando il forte legame della comunità con la terra e le sue tradizioni.
La Festa dei Sapori rappresenta quindi l'occasione ideale per vivere Vejano in tutte le sue sfaccettature. Non si va soltanto per assaporare un ottimo Ciciarello o gustare il tartufo della Tuscia, ma per respirare l'anima più autentica del territorio: quella fatta di borghi, sapori, storia e persone che sanno ancora accogliere con semplicità e calore. E, una volta finito il piatto, la tentazione di fare il bis è praticamente inevitabile.