

di Ardelio Loppi
VITERBO - Parte oggi una collaborazione importante tra il Comune di Vasanello e cinque quotidiani della provincia di Viterbo: Nuovo Corriere Viterbese e l'Opinione per il cartaceo, TusciaMedia, ViterboNews24, OnTuscia e NuovoViterboOggi per il web.
Il fine è quello di dare un ulteriore impulso al progetto di cooperazione decentrata che, a partire dal 2003, ha visto nascere e rafforzarsi sempre più il gemellaggio tra Vasanello e Dshang, popolosa città dell'Ovest del Camerun. Per un anno, quindi, grazie alla sensibilità dei rispettivi direttori su queste testate sarà presente un appello finalizzato alla raccolta di fondi da destinare all'ospedale pubblico di Dschang.
Questa struttura, a fronte di un comprensorio di circa 80mila abitanti, è praticamente priva di strumentazioni mediche di base, carente di personale e cronicamente deficitaria in medicinali. Il contesto è dunque particolarmente difficile e le statistiche ne sono una diretta conseguenza: la mortalità infantile è di 154 su 1.000 nati vivi, con una speranza di vita media di 48 anni e con una sieroprevalenza per infezione da Hiv prossima al 6%.
Come si può eloquentemente desumere dal materiale fotografico, sembra quantomeno doveroso, nonostante il difficile momento che l'economia sta attraversando, aiutare chi sta decisamente peggio di noi. Chi fosse interessato potrà approfondire tutti gli aspetti dell'iniziativa collegandosi al sito www.comune.vasanello.vt.it, dove, oltre ad attingere tutte le informazioni disponibili sul gemellaggio e sulla specifica iniziativa pro l'ospedale di Dschang, potrà anche decidere di donare beni di uso comune quali: capi di abbigliamento, elettrodomestici, computer, giocattoli, biciclette, mezzi agricoli e altro di cui, magari, si è propensi a disfarsi perché superati.
In questi anni molto è stato fatto, grazie soprattutto alla collaborazione con Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo, Confartigianato di Viterbo, Università della Tuscia, Fao, Unicef, Unesco, Croce Rossa Italiana, Anlaids, Caritas, Policlinico Umberto Primo, Università La Sapienza, Università Tor Vergata, Roma Tre e Upter, oltre a privati cittadini e alla Fondazione Paola Pesci.
Ora si rende possibile coinvolgere in maniera massiccia tutti gli abitanti della nostra provincia in uno slancio di solidarietà di rara portata. 'Cittadini del mondo', il titolo scelto per identificare questo progetto, la dice lunga sulle motivazioni che possono indurre a partecipare. Ognuno, ovviamente, in base a quelle che sono le sue possibilità.