

VITERBO - Dopo il via libera in V commissione, nei giorni scorsi è stato approvato dalla Regione Lazio il Piano annuale degli interventi in materia di servizi culturali per l’anno 2021. Per quanto riguarda la Provincia di Viterbo, il documento prevede tre ''accordi di valorizzazione'' riferiti, rispettivamente, a Palazzo e Parco Altieri di Oriolo Romano, al Parco Archeologico di Vulci e al Palazzo Papale di Viterbo
Palazzo e Parco Altieri di Oriolo Romano
''Proseguono – sta scritto nella delibera - le attività previste dall’Accordo di Valorizzazione tra Regione Lazio, il Polo Museale del Lazio ed il Comune di Oriolo Romano per l’ampliamento della fruizione e della valorizzazione di Palazzo Altieri e del Parco di Villa Altieri, stipulato e sottoscritto il 24 gennaio 2020. Al momento le risorse destinate al Comune di Oriolo per una somma massima pari a 130mila euro, serviranno sia alla riapertura e messa in sicurezza del passaggio di collegamento che consente la comunicazione diretta tra il Parco e il Palazzo Altieri, attualmente chiuso, sia al trasferimento e riallestimento della Biblioteca civica nella nuova sede individuata all’interno del Palazzo mediante lavori di sistemazione e di adeguamento tecnologico''. Inoltre sono state destinate risorse a LazioCrea pari a ''20mia euro per la redazione di uno studio di fattibilità che abbia ad oggetto un piano di marketing territoriale a fini di turismo culturale''.
Parco Archeologico di Vulci
Con la delibera 938/2020 la Regione Lazio ha aderito alla Fondazione Vulci, ente gestore del parco naturalistico archeologico di Vulci. ''La delibera certifica e consolida un percorso di collaborazione fecondo con i territori e i Comuni coinvolti, in particolare con Montalto di Castro (socio fondatore della Fondazione stessa), Canino e Ischia di Castro, già in atto da molti anni per la valorizzazione di un territorio vasto e straordinariamente ricco di risorse archeologiche, naturalistiche e culturali. L’impegno diretto della Regione nella Fondazione renderà la collaborazione più concreta, consapevole e vicina ai territori coinvolti, aumentando al contempo le possibilità di una valorizzazione più efficace. Oltre alle spese di partecipazione alla Fondazione destinate nel 2020 per l’importo di 200.000 euro, la Regione partecipa anche alle spese relative al funzionamento e alle attività della Fondazione con risorse pari ad 50.000 euro per ciascuna annualità del triennio 2020-2022. Le risorse sono già state impegnate e verranno liquidate in ciascuna annualità di riferimento''.
Palazzo Papale di Viterbo
''Proseguirà nell’anno corrente la gestione del Protocollo di Intesa stipulato tra la Diocesi di Viterbo e la Regione Lazio nel 2020 finalizzato al sostegno degli interventi di valorizzazione, riqualificazione e salvaguardia del Palazzo Papale di Viterbo, bene culturale di interesse religioso appartenente a enti e istituzioni ecclesiastiche. Il Protocollo ha anche la finalità di regolare gli indirizzi e le modalità di concessione del contributo della Regione Lazio che, con la D.G.R. numero 294/2020, oltre alla approvazione del succitato Protocollo destina risorse fino ad un massimo di 300mila euro, per l’esercizio finanziario 2020. Tali risorse, già impegnate, verranno erogate nel corso del 2021 sulla base dell’avanzamento del progetto''.
Il piano parla anche dell’accordo siglato nei mesi scorsi tra Regione, Mibact e Asl per il recupero per la valorizzazione, il restauro e la riqualificazione urbana dell’Antico ospedale che diverrà ''il Borgo della Cultura: un centro culturale specializzato, innovativo, accessibile e con tutti gli standard di sicurezza richiesti, reso vivo dalla presenza di giovani, anche internazionali, dalla possibilità di svolgere attività espressive di piccole dimensioni per musica, teatro ed esibizioni artistiche. Ospiterà tra l’altro: l’Archivio di Stato, la Biblioteca Provinciale, la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, il Centro del restauro e del recupero artistico, la Casa del pellegrino''.