ANNO 16 n° 272
Vacanze a gonfie vele: le destinazioni estere battono quelle italiche
Sessanta viterbesi su cento in fuga dal solleone, ma soggiorni pił brevi

di Giovanni Masotti

VITERBO - Si parla molto, e con accenti divergenti, del turismo in arrivo a Viterbo: le cifre 'ballano', così da rendere difficile una lettura oggettiva della situazione. Niente di tutto questo, invece, per la grande fuga agostana, che è in pieno corso dall' ultimo week-end di luglio e che mostra una tendenza lineare verso l'alto.

Ne parliamo con Teresa Nobili ed Eleonora Bendia, della nota agenzia agenzia 'Tuscia in viaggio', e le sorprese non mancano.

Come si presenta la vacanza dei viterbesi in questa estate 2023 cosi' ricca di contraddizioni e di novità?

'Guardi, c'è tanta voglia di partire, di cambiare, di fermarsi un po'. Relax e curiosità. Spesso ci si è cominciati a muovere e a scegliere le destinazioni già dalla primavera. Si è andati avanti con slancio, c’è molto interesse e desiderio di interrompere il tran tran quotidiano. Un bisogno sentito da molti'.

Proviamo ad azzardare qualche cifra. Quanti sono i viterbesi che sono partiti o che stanno partendo?

'E' senz' altro una percentuale elevata, in netto aumento. Non siamo lontani dalla verità se diciamo che i viterbesi che sono andati, o stanno andando in vacanza, sono oltre il 60 per cento del totale'.

Una comparazione con la situazione precedente?

'Rispetto al 2022 quest’anno siamo assolutamente sopra, nonostante i prezzi, come tutti sanno, siano esageratamente alti. Noi ci occupiamo prevalentemente di viaggi a lungo raggio, che sono stati prenotati tutti con molto anticipo, e siamo già tornati ai livelli del periodo pre-covid. Un ottimo risultato'.

Ma qual'è la lunghezza di una vacanza media?

'Non siamo più alle due-tre settimane di una volta, naturalmente. Ci si ripara dal caro prezzi, accorciando i tempi delle ferie. E la media si attesta attorno ai sette/dieci giorni'.

Quali sono quest' anno le mete preferite?

'Tanto estero, perché l’Italia - con le sue destinazioni tradizionali - è troppo cara... E allora Grecia e tanto Mar Rosso per il medio raggio, per il lungo raggio invece l' Oriente (soprattutto Indonesia e Thailandia). Evergreen gli USA, che attraggono sempre. Ma anche tanta Africa con gli affascinanti safari di Kenya e Tanzania. Ed è tornata la richiesta del Messico come meta agognata dopo qualche anno di assenza dal mercato. Molto amate anche le tradizionali crociere nel Mediterraneo e quelle nei Caraibi'.

Un primo bilancio della vostra attività di quest'estate?

'Abbiamo lavorato bene e tanto, malgrado lo spauracchio dei prezzi proibitivi. Siamo molto soddisfatte e speriamo anche in un buon settembre'.

Che sarebbe la classica ciliegina sulla torta.




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