ANNO 16 n° 274
Il presidio di Solidarietą Cittadina
''Va messo un argine
alle Terme dei Papi''
Tornano in piazza le associazioni che si stanno battendo per la cittą termale

VITERBO - ''Bisogna far chiudere tutti i pozzi abusivi, compreso quello delle Terme dei Papi''; ''Viterbo non può accontentarsi di un solo stabilimento termale'', ''Occorre mettere un argine alle pretese di Terme dei Papi''. Sono questi i concetti al centro del lavoro sull’opinione pubblica, che le associazioni Solidarietà Cittadina e Il Bulicame stanno portando avanti nel capoluogo della Tuscia. I megafoni sono puntati anche verso Palazzo dei Priori. Oggi pomeriggio, nella piazza antistante, le varie anime di questo movimento hanno dato appuntamento ai viterbesi per un presidio che durerà dalle 17 alle 20.

La scorsa domenica la marcia di protesta/proposta partita dai cancelli delle ex Terme Inps e chiusa davanti alla “callara” del Bulicame. Al centro la partita per la città termale. Gran parte dei suoi destini si giocano sulla rottura di un sostanziale monopolio, quello delle Terme dei Papi, e la riapertura dello storico complesso delle Terme dei Lavoratori. Più di venti anni fa furono chiuse e dimenticate, un bello scheletro nell’armadio della classe dirigente che in questi ultimi decenni ha retto Viterbo.

''Vogliamo ribadire l’indignata protesta del popolo viterbese – spiegano le due associazioni alla testa del movimento per la città termale - per il silenzio del palazzo, per il disinteresse che ha mostrato negli ultimi venti anni verso la destinazione di quella importante struttura che aveva creato opportunità lavorative per oltre 200 occupanti, con un indotto di 5mila assistiti ogni anno''.

Chiedono il rispetto della legge e la chiusura dei pozzi abusivi. Puntano a che la politica determini situazioni adeguate per far nascere altri stabilimenti: Freetime, Zitelle, Ex Oasi Hotel, Terme del Bacucco e Terme del Bagnaccio. Vogliono un ''argine alle pretese delle Terme dei Papi – così scrivono in un volantino distribuito in mattina in città – che dal 1993 hanno aumentato la portata delle loro acque da 6 litri/secondo a 25 litri/secondo. E’ stato infatti perforato ancora il loro pozzetto interno e si sono così prosciugate le due sorgenti spontanee Gigliola e Uliveto, che si trovavano sul terreno delle ex Terme Inps''.




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