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CasaPound Cimini attacca il sistema dell'accoglienza
Riceviamo e pubblichiamo da CasaPound Cimini
VALLERANO - CasaPound Cimini si scaglia contro il business dell'accoglienza. Sono stati affissi uno striscione e diversi manifesti in cui viene spiegata la situazione relativa allo Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e pretesa l'uscita del Comune di Vallerano dal suddetto progetto.
'L'amministrazione, infatti' - spiega Jacopo Polidori - 'ha recentemente richiesto e ottenuto di proseguire nello Sprar per il triennio 2018-2020, in cui verranno versati nelle casse del Comune quasi 600.000 euro da investire per l'accoglienza di 15 sedicenti profughi. Solo nella Tuscia il numero degli stranieri ospitati è pari a 1600, il doppio rispetto alla quota Minniti (2,5 ogni mille abitanti), e i soldi che lo Stato versa nelle tasche di società, ong e Comuni che lucrano dietro questo vomitevole business ammontano a ben 20 milioni (venti milioni!) di euro l'anno. Questo ovviamente senza consenso alcuno da parte dei cittadini che da una situazione del genere guadagnano solo i devastanti (a breve e lungo termine) effetti sociali che tutti ben conosciamo, senza chiaramente considerare il fatto che se tali fondi venissero utilizzati per aiutare le famiglie italiane in difficoltà, quest’ultime, arriverebbero più che dignitosamente a fine mese. Pretendiamo quindi l'immediata uscita dal progetto Sprar, e siamo pronti a portare avanti l'ennesima battaglia contro quest'amministrazione che spudoratamente non cura gli interessi dei valleranesi.'
CasaPound Cimini si scaglia contro il business dell'accoglienza. Sono stati affissi uno striscione e diversi manifesti in cui viene spiegata la situazione relativa allo Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e pretesa l'uscita del Comune di Vallerano dal suddetto progetto.
'L'amministrazione, infatti' - spiega Jacopo Polidori - 'ha recentemente richiesto e ottenuto di proseguire nello Sprar per il triennio 2018-2020, in cui verranno versati nelle casse del Comune quasi 600.000 euro da investire per l'accoglienza di 15 sedicenti profughi. SOLO nella Tuscia il numero degli stranieri ospitati è pari a 1600, il doppio rispetto alla quota Minniti (2,5 ogni mille abitanti), e i soldi che lo Stato versa nelle tasche di società, ong e Comuni che lucrano dietro questo vomitevole business ammontano a ben 20 milioni (VENTI MILIONI!) di euro l'anno. Questo ovviamente senza consenso alcuno da parte dei cittadini che da una situazione del genere guadagnano solo i devastanti (a breve e lungo termine) effetti sociali che tutti ben conosciamo, senza chiaramente considerare il fatto che se tali fondi venissero utilizzati per aiutare le famiglie italiane in difficoltà, quest’ultime, arriverebbero più che dignitosamente a fine mese. Pretendiamo quindi l'immediata uscita dal progetto Sprar, e siamo pronti a portare avanti l'ennesima battaglia contro quest'amministrazione che spudoratamente non cura gli interessi dei valleranesi.'