ANNO 16 n° 272
USB Scuola, Fondo Espero: 'Cgil, Cisl e Uil obbligano dal 2019 tutti i lavoratori della scuola ad aderire

 

USB Scuola, Fondo Espero: 'Cgil, Cisl e Uil obbligano dal 2019 tutti i lavoratori della scuola ad aderire
VITERBO - Lo scorso 16 novembre 2023, CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA e ANP hanno sottoscritto
definitivamente con l’ARAN un accordo con cui si prevede che per docenti e ATA assunti/e
dal 2019 scatti l’iscrizione automatica alla previdenza complementare con il meccanismo
del silenzio-assenso. Docenti ed ATA assunti dall’1 settembre 2019 dovranno pagare 20
euro mensili per coprire gli arretrati, attraverso un meccanismo di retroattività dell’adesione
al Fondo Espero imposto in modo truffaldino senza dare alcuna notizia ai lavoratori. 
Con l’introduzione dell’iscrizione al Fondo con silenzio-assenso, l’amministrazione dovrà solo
fornire al momento dell’assunzione un’informativa al lavoratore sulle modalità di adesione
(in che modo non è dato sapere, potrebbe accadere che semplicemente si venga
indirizzati al sito del Fondo Espero). Il lavoratore da quel momento avrà nove mesi per
comunicare ad Espero se intende o meno aderire, ma se non comunicherà nulla allora
scatterà l’adesione automatica per silenzio-assenso, fatta salva la possibilità di esercitare
USB P.I. Scuola – Via dell’Aeroporto 129 – Roma - mail: scuola@usb.it
il diritto di recesso entro i 30 giorni successivi alla comunicazione di adesione che riceverà
da Espero.
La logica è semplice: tagliamo le pensioni pubbliche e alimentiamo le pensioni private
integrative, con la connivenza di Cgil-Cisl-Uil che siedono nei consigli di amministrazione
del Fondo Espero.
In parole semplici:
• il TFR sono soldi di lavoratrici e lavoratori messi da parte; quindi, devono decidere
loro volontariamente come utilizzarli. Il meccanismo del silenzio-assenso è identico ad una
rapina notturna che approfitta del sonno di tutta la famiglia (favorita da qualche spray) per
svaligiare la casa;
• aderendo a un fondo pensione l’unica certezza è che non si riceverà più il TFR, che
negli ultimi anni ha avuto una rivalutazione alta mentre ESPERO come tutti gli altri fondi
negoziali ha avuto incrementi minori;
• lo stesso fondo Espero chiarisce: “Tieni inoltre in considerazione che la posizione
individuale è soggetta a variazioni in conseguenza della variabilità dei rendimenti
effettivamente conseguiti dalla gestione e che le prestazioni pensionistiche sono soggette
a tassazione” (Nota Informativa ESPERO, 23.10.2023);
• l’adesione al Fondo espero, successivo ai trenta giorni per esprimere il recesso, è
irreversibile e non è più possibile recedere.
Invitiamo tutti i lavoratori di ruolo e precari ad inondare di proteste le sedi di CGIL-CISLUIL, SNALS, GILDA e ANP, e a disdire le deleghe a loro affidate, che mettono le mani
nelle tasche dei lavoratori mentre tagliano le pensioni pubbliche e firmano contratti con
aumenti salariali da fame


VITERBO - Lo scorso 16 novembre 2023, CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA e ANP hanno sottoscrittodefinitivamente con l’ARAN un accordo con cui si prevede che per docenti e ATA assunti/edal 2019 scatti l’iscrizione automatica alla previdenza complementare con il meccanismodel silenzio-assenso. Docenti ed ATA assunti dall’1 settembre 2019 dovranno pagare 20euro mensili per coprire gli arretrati, attraverso un meccanismo di retroattività dell’adesioneal Fondo Espero imposto in modo truffaldino senza dare alcuna notizia ai lavoratori. 
Con l’introduzione dell’iscrizione al Fondo con silenzio-assenso, l’amministrazione dovrà solofornire al momento dell’assunzione un’informativa al lavoratore sulle modalità di adesione(in che modo non è dato sapere, potrebbe accadere che semplicemente si vengaindirizzati al sito del Fondo Espero). Il lavoratore da quel momento avrà nove mesi percomunicare ad Espero se intende o meno aderire, ma se non comunicherà nulla allorascatterà l’adesione automatica per silenzio-assenso, fatta salva la possibilità di esercitareUSB P.I. Scuola – Via dell’Aeroporto 129 – Roma - mail: scuola@usb.itil diritto di recesso entro i 30 giorni successivi alla comunicazione di adesione che riceveràda Espero.

La logica è semplice: tagliamo le pensioni pubbliche e alimentiamo le pensioni privateintegrative, con la connivenza di Cgil-Cisl-Uil che siedono nei consigli di amministrazionedel Fondo Espero.In parole semplici:

• il TFR sono soldi di lavoratrici e lavoratori messi da parte; quindi, devono decidereloro volontariamente come utilizzarli. Il meccanismo del silenzio-assenso è identico ad unarapina notturna che approfitta del sonno di tutta la famiglia (favorita da qualche spray) persvaligiare la casa;

• aderendo a un fondo pensione l’unica certezza è che non si riceverà più il TFR, chenegli ultimi anni ha avuto una rivalutazione alta mentre ESPERO come tutti gli altri fondinegoziali ha avuto incrementi minori;• lo stesso fondo Espero chiarisce: “Tieni inoltre in considerazione che la posizioneindividuale è soggetta a variazioni in conseguenza della variabilità dei rendimentieffettivamente conseguiti dalla gestione e che le prestazioni pensionistiche sono soggettea tassazione” (Nota Informativa ESPERO, 23.10.2023);

• l’adesione al Fondo espero, successivo ai trenta giorni per esprimere il recesso, èirreversibile e non è più possibile recedere.Invitiamo tutti i lavoratori di ruolo e precari ad inondare di proteste le sedi di CGIL-CISLUIL, SNALS, GILDA e ANP, e a disdire le deleghe a loro affidate, che mettono le maninelle tasche dei lavoratori mentre tagliano le pensioni pubbliche e firmano contratti conaumenti salariali da fame

Usb Scuola

 




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