

RONCIGLIONE - Da sempre le acque del territorio della Tuscia sono sotto controllo continuo per i valori di arsenico e per i fluoruri. Ma da qualche mese l’Unione europea ha introdotto un nuovo parametro: l’uranio. Tra le principali modifiche, il valore dell’uranio nelle acque destinate al consumo umano è fissato a 30 g/L. Si tratta di un elemento radioattivo, il cui pericolo nei confronti della salute è dovuto alla tossicità, che provoca disturbi renali ed è considerato potenzialmente cancerogeno.
Proprio Ronciglione ha sperimentato gli effetti di questa modifica. Sia Talete sia il Comune ha richiesto l’aiuto economico dalla Regione, finalizzato alla realizzazione di un impianto per l’abbattimento del parametro di uranio non conforme alla legge sulle acque destinate al consumo umano.
Il sindaco Mario Mengoni ha rassicurato i cittadini: “La società Talete ha ricevuto un contributo straordinario di 200mila euro dalla Regione Lazio. La società stessa ha deciso di affidare alla società Gajarda la realizzazione del suddetto impianto”.
“Ho preso contatti con i rappresentanti della società Gajarda, la quale mi hanno dato delle delucidazioni in merito ai tempi e i termini entro il quale verrà istallato l’impianto – prosegue Mengoni – L’istallazione è prevista tra la fine del mese di novembre e i primi del mese di dicembre. I giorni dopo l’istallazione avremo un risultato rispetto all’effettiva capacità di eliminare l’uranio dall’acqua e che quindi la dove tutto questo dovesse essere effettivamente funzionante e quindi avremo l’abbattimento dei parametri d’uranio potrò revocare l’ordinanza di non potabilità. L’acquedotto di Chianello fornisce circa il 30 percento di tutte le utenze di Ronciglione, è molto importante per noi che questa soluzione sia efficace”.