ANNO 16 n° 275
Unopił, lo sfogo di un dipendente: ''Dopo 20 anni di servizio messo in cassa integrazione''

VITERBO – Continua il dramma per i lavoratori della Unopiù di Soriano nel Cimino, che devono fare i conti con una cassa integrazione che per alcuni aspetti ha lasciato interdetti molti i loro.

‘’Nell’ultima riunione del 21 dicembre i nostri rappresentanti sindacali insieme ai rappresentanti provinciali, ci comunicavano che con successo era stato raggiunto un accordo e che solo 22 persone venivano mandate in cassa integrazione a ore zero – racconta Riccardo Sanna, un dipendente dell’azienda -. Secondo quanto stabilito per decidere chi mandare in cassa integrazione si sarebbe dovuto tener conto di vari parametri, come il monoreddito, gli anni di lavoro, le persone a carico e quant'altro”.

“Lo scorso 27 dicembre, però, il mio dirigente, mi comunica che sono stato mandato in cassa integrazione a ore zero – continua il dipendente -. A questo punto mi sono reso conto che tutto quello che si era detto non é stato preso in considerazione, dal momento che sono dipendente dell’Unopiu da febbraio 1992, svolgendo vari lavori come collaboratore e disegnatore presso l'ufficio catalogo, venditore presso l'ufficio tecnico, ho prestato servizio alla reception con chiusura di cassa serale e ho svolto servizi genarali presso il centralino. Insomma venti anni e dieci mesi di servizio e una famiglia monoreddito con due persone a carico (moglie e figlia) e part time all'87,50%. Questa é la nostra Azienda, questa é l'Italia”.

 

 




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