ANNO 16 n° 272
Unindustria presentail sito web ''Raccontol'impresa''
A Roma il workshop su cultura d'impresa e territorio

VITERBO - La memoria storica e l’identità dell’impresa, racchiuse in un contenitore. Per non dimenticare, piuttosto per valorizzare un patrimonio fondamentale fatto di uomini, lavoro, prodotti, cultura. Un “filo di Arianna” ideale che porta a conoscere e a raccontare meglio l’impresa e cosa c’è dentro, nello spazio e nel tempo. È il senso del workshop organizzato da Unindustria, con il contributo della Camera di Commercio di Roma e la partecipazione delle imprese aderenti al progetto “Cultura d’impresa e territorio: per un museo virtuale”, che si è tenuto a Roma nella sede dell’associazione. 

Il vicepresidente Unindustria Giuseppe Gori ha illustrato gli obiettivi del progetto ai numerosi imprenditori intervenuti. Hanno anche partecipato, in qualità di relatori, il direttore Cultura Pirelli & C. Spa Antonio Calabrò, la responsabile delle iniziative culturali Eni Spa Lucia Nardi e Lucilla Less di AB-Archivibiblioteche Srl. Nel corso del workshop è stato presentato il sito web del progetto, realizzato grazie al contributo, ai documenti e ai materiali messi a disposizione da cinquanta aziende laziali, associate ad Unindustria.

Il sito “Raccontol’impresa” (www.raccontolimpresa.it), raggiungibile dal portale Unindustria, è volto a realizzare progressivamente un vero e proprio museo virtuale, destinato a documentare il patrimonio di valori e di identità del nostro sistema produttivo e strumento importante di diffusione della cultura d’impresa. “L’insieme dei saperi e dei patrimoni posseduti dall’impresa ha un’importanza fondamentale per la valorizzazione del tessuto imprenditoriale di qualsiasi territorio - ha spiegato Giuseppe Gori, che guida anche il Comitato Coesione associativa e cultura d’impresa di Unindustria - e tanto più per uno ampio e complesso come quello romano e laziale”.

La conoscenza del “racconto” dell’impresa e dei suoi protagonisti, grazie a quanto testimoniano per esempio sedi e stabilimenti, macchinari e prodotti, documenti e materiali iconografici, è infatti premessa indispensabile, strategicamente fondamentale, per lo sviluppo innovativo di tutte le aziende che insistono sul territorio, in quanto concorre a definire e rendere conosciuta una sempre più consapevole “cultura d’impresa”.

La memoria storica e l’identità dell’impresa, racchiuse in un contenitore. Per non dimenticare, piuttosto per valorizzare un patrimonio fondamentale fatto di uomini, lavoro, prodotti, cultura. Un “filo di Arianna” ideale che porta a conoscere e a raccontare meglio l’impresa e cosa c’è dentro, nello spazio e nel tempo. È il senso del workshop organizzato da Unindustria, con il contributo della Camera di Commercio di Roma e la partecipazione delle imprese aderenti al progetto “Cultura d’impresa e territorio: per un museo virtuale”, che si è tenuto a Roma nella sede dell’associazione.

Il vicepresidente Unindustria Giuseppe Gori ha illustrato gli obiettivi del progetto ai numerosi imprenditori intervenuti. Hanno anche partecipato, in qualità di relatori, il direttore Cultura Pirelli & C. Spa Antonio Calabrò, la responsabile delle iniziative culturali Eni Spa Lucia Nardi e Lucilla Less di AB-Archivibiblioteche Srl. Nel corso del workshop è stato presentato il sito web del progetto, realizzato grazie al contributo, ai documenti e ai materiali messi a disposizione da cinquanta aziende laziali, associate ad Unindustria.

Il sito “Raccontol’impresa” (www.raccontolimpresa.it), raggiungibile dal portale Unindustria, è volto a realizzare progressivamente un vero e proprio museo virtuale, destinato a documentare il patrimonio di valori e di identità del nostro sistema produttivo e strumento importante di diffusione della cultura d’impresa. “L’insieme dei saperi e dei patrimoni posseduti dall’impresa ha un’importanza fondamentale per la valorizzazione del tessuto imprenditoriale di qualsiasi territorio - ha spiegato Giuseppe Gori, che guida anche il Comitato Coesione associativa e cultura d’impresa di Unindustria - e tanto più per uno ampio e complesso come quello romano e laziale”.

La conoscenza del “racconto” dell’impresa e dei suoi protagonisti, grazie a quanto testimoniano per esempio sedi e stabilimenti, macchinari e prodotti, documenti e materiali iconografici, è infatti premessa indispensabile, strategicamente fondamentale, per lo sviluppo innovativo di tutte le aziende che insistono sul territorio, in quanto concorre a definire e rendere conosciuta una sempre più consapevole “cultura d’impresa”.

 




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