ANNO 16 n° 267
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Un'avventura tra deserto e oceano: il racconto di un'impresa indimenticabile nella Rust2Dakar 2024
Insieme al cugino, Alberto ha partecipato alla charity rally, percorrendo 5.400 km tra Africa e solidarietą

Dal 26 dicembre 2024 al 10 gennaio 2025, si è svolta la nuova edizione della Rust2Dakar, una charity rally che ha unito passione per l'avventura e solidarietà, percorrendo un tragitto di oltre 5.400 chilometri attraverso il deserto, le foreste e le difficili strade africane. La gara, che culmina con l'arrivo in Guinea Bissau, è molto più di una semplice competizione motoristica: i veicoli utilizzati dai partecipanti, tra cui auto, moto e furgoni, vengono donati alla ONG Tavolo 8, che li impiega nei suoi progetti di cooperazione o li vende per raccogliere fondi destinati a scopi umanitari. Tra i partecipanti a questa edizione, due italiani hanno deciso di vivere questa esperienza insieme: un viaggio che li ha portati ad affrontare sfide imponenti, ma che li ha anche arricchiti con incontri e emozioni straordinarie.

Alberto, un ragazzo di Viterbo ha raccontato il percorso fatto insieme a suo cugino, dalle difficoltà del viaggio alla soddisfazione di aver contribuito a migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili.

Come è nata l’idea di partecipare alla charity rally Rust2Dakar?

'Partecipare alla Rust2Dakar è stato un desiderio che avevamo da tempo, un desiderio di fare qualcosa di significativo, che unisse la nostra passione per i viaggi con l’opportunità di fare del bene. La formula del rally, che prevede la donazione dei mezzi utilizzati per il viaggio a favore dei progetti della Tavolo 8, ci ha subito convinti. Il fatto che il nostro veicolo avrebbe contribuito concretamente a cambiare le vite di molte persone ci ha spinto ad intraprendere quest’avventura. È stato un modo per unire adrenalina, cultura e solidarietà in un'unica esperienza.'

Lei ha partecipato al progetto insieme a suo cugino, cosa ha significato per voi prendere parte insieme a questa iniziativa di beneficenza?

'Viaggiare con mio cugino è stato fondamentale. Siamo abituati a farlo insieme, e questa volta è stato ancora più importante. Ci siamo sostenuti a vicenda durante i momenti di difficoltà, specialmente nelle tappe più dure, quando la stanchezza e le condizioni climatiche non ci davano tregua. Ma è stato anche un viaggio che ci ha uniti ancora di più, sia sul piano umano che emotivo. Condividere l’esperienza di contribuire a una causa così importante ci ha permesso di creare ricordi indelebili.'

Quali sono state le principali sfide che avete dovuto affrontare? 

'Le difficoltà sono state molteplici. Percorrere circa 5.400 chilometri tra deserto, foreste e villaggi con strade spesso impraticabili non è mai stato facile. Abbiamo dovuto adattarci a condizioni climatiche estremamente calde e umide, senza mai perdere la concentrazione. Un altro aspetto sfidante è stato il contatto con culture e tradizioni completamente diverse dalle nostre, che richiedevano molta apertura mentale e rispetto. Ogni difficoltà, però, è stata una lezione di vita. Ogni volta che ci siamo sentiti stanchi o in difficoltà, pensavamo al nostro obiettivo finale: fare qualcosa di concreto per chi ha davvero bisogno.'

Qual è stata l’esperienza più significativa di tutto il percorso? Cosa vi ha colpito maggiormente?

'La parte più emozionante del viaggio è stata sicuramente quella in cui abbiamo visitato le strutture sostenute dalla Tavolo 8, come orfanotrofi, scuole e centri di maternità in Guinea Bissau. Lì abbiamo potuto vedere da vicino come il nostro impegno, e quello di tanti altri partecipanti, stia realmente migliorando la vita di tante persone. Un altro momento indimenticabile è stato quando, grazie alla sponsorizzazione di *Mondo SPA*, abbiamo avuto l’opportunità di donare 180 palloni SUPERSANTOS che abbiamo distribuito tra Marocco, Mauritania, Senegal e Guinea Bissau. Vedere i bambini giocare con quei palloni, ridere e divertirsi è stato incredibile. Quel gesto semplice, che a noi sembrava così banale, ha fatto una differenza enorme nelle loro vite, e questo ci ha toccato profondamente. 

Alberto e il cugino hanno tenuto a fare anche un ringraziamento a tutti coloro che li hanno sostenuti durante la gara: 'Ci teniamo a ringraziare di cuore tutti i nostri amici e parenti che ci hanno supportato in questa avventura, e i nostri sponsor: Mondo SPA, Bajocchi Fast Print, Al SettantaSette, Ristorantino Il Gargolo, Di Marco Sport, La Pagnottella, B&B Axia, Magigarage4x4, Ordine di Malta - Delegazione Viterbo/Rieti, e Will and the People. Grazie a loro, il nostro sogno di partecipare alla Rust2Dakar è diventato realtà, e siamo felici di aver potuto contribuire a una causa così importante.'




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