ANNO 16 n° 274
Un'altra famiglia tornata dalla Cina in stato di isolamento
Sono madre, padre e figlio di Vallerano. Resteranno in casa per 15 giorni. Chiuso anche il loro negozio. Il sindaco: ''Si sono resi disponibili per precauzione''

VALLERANO - Coronavirus, un’altra famiglia di origine cinese in stato di isolamento domestico a scopo precauzionale, una sorta di ''quarantena'', in quanto di ritorno dal capodanno cinese. Nessuno dei suoi membri presenta sintomi di contagio.

Sono madre, padre e un bambino, residenti a Vallerano. La coppia gestisce una attività commerciale, mentre il figlio frequenta la scuola. Per lui, ora, niente lezioni in classe. Tutti e tre resteranno in casa per 15 giorni, in accordo con le autorità sanitarie e il sindaco. Contemporaneamente resterà chiuso anche il loro negozio. La famiglia si sta sottoponendo a questa misura con la massima collaborazione. Si tratta del secondo caso del genere che si verifica in provincia di Vierbo, dopo quello di una famiglia cinese di 5 persone residente a Caprarola, anche loro rientrate da un viaggio nel loro paese di origine.

''Erano partiti per festeggiare il Capodanno e sapevamo che stavano tornando - racconta il sindaco di Vallerano Adelio Gregori a viterbonews24 -. Ci siamo informati presso la Asl su come comportarci e ci è stato consigliato di seguire la stessa procedura precauzionale adottata a Caprarola. Quindi - prosegue il sindaco - ho invitato la famiglia in questione a rimanere chiusa per 15 giorni in casa e loro si sono resi subito disponibili. Hanno capito che la situazione è delicata, anche a livello sociale. Andando in giro potevano essere oggetto di minacce o di altri episodi spiacevoli. Il Comune si farà carico di portare loro viveri e medicine, tutto quelle che dovesse servire durante questo periodo di tempo. La Asl ha fornito loro delle raccomandazioni da seguire, le loro condizioni di salute saranno monitorate quotidianamente. Se si dovesse presentare la febbre, ciò verrà subito comunicato''. Nel frattempo è stata chiusa la loro attività commerciale: ''Mi hanno chiesto di esporre il cartello di chiusura, fino al 14 febbraio'', riferisce sempre Gregori.

Il sindaco ha avuto anche un incontro con i rappresentanti dei genitori in Comune: ''La situazione è tranquilla, siamo a stretto contatto con la Asl. La rete di informazione sul territorio è attiva: dal medico curante alla scuola. Da parte del Comune l'attenzione è massima''.




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