ANNO 16 n° 273
''Un'altra conferma
dell'emergenza''
Costantino (Cisl) lancia l'ennesimo allarme su Mammagialla

VITERBO - ''Continua il sovraffollamento dei detenuti presenti nei quattordici istituti penitenziari della Regione Lazio''. Lo rende noto Massimo Costantino, segretario generale aggiunto della Cisl FNS. ''Attualmente si contano 5729 detenuti - spiega il sindacalista -. Secondo la capienza regolamentare le donne dovrebbero essere 323 mentre il dato ad oggi conta 361 detenute, con un sovraffollamento pari a più 38 unità. Quella degli uomini dovrebbe contare 4950 unità, mentre il dato odierno è pari a 5279, con un sovraffollamento di 329 persone''.

Rientra tra le strutture esaminate anche il carcere di Mammagialla, dove proprio ieri si è verificato un ennesimo episodio critico quando un detenuto ha incendiato degli stracci e si è barricato in infermeria. Solo l'intervento del personale di guardia ha evitato il peggio. ''Gli istituti che soffrono il sovraffollamento sono quelli di Cassino, Frosinone, Latina, Civitavecchia, Rebibbia, Rebibbia, Regina Coeli, Velletri e Viterbo - riferisce Costantino -. Problemi in questi giorni si sono verificati anche al femminile di Rebibbia, dove una detenuta è deceduta, e a Viterbo. Purtroppo restano le criticità negli istituti dove il personale fa di tutto per evitare eventi critici. Personale che, comunque, si trova in condizioni lavorative difficili, dovute alla carenza di unità e alle situazioni limite delle caserme. Solo per fare degli esempi, va detto che a Rebibbia manca l'acqua calda nella caserma Cinotti; a Frosinone affermare che la struttura è fatiscente è dir poco; a Velletri, dopo la segnalazione della Direzione qualcosa si sta muovendo, ma non basta; a Regina Coeli, dove il personale è abbandonato a se stesso, non vi sono adeguati alloggi per gli agenti. Occorre - conclude - che il Governo intervenga affinché vi siano maggiori risorse economiche per il benessere del personale del corpo di polizia penitenziaria''.




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