ANNO 16 n° 275
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Una panchina rossa per dire basta ai femminicidi
Il Sindaco Giampieri: “Nel 2020 erogato alle associazioni solo il 2% dei fondi a disposizione.


CIVITA CASTELLANA - Una panchina rossa per dire no alla violenza sulle donne, per dire basta ai femminicidi, per ribadire che le donne hanno il diritto di essere tutelate. Una panchina da collocare in una piazza, davanti a una scuola o in un centro commerciale, per mantenere viva una presenza. E' questo il senso dell'iniziativa promossa dall’Associazione Mafalda e le altre insieme al comitato soci Unicoop Tirreno che ha preso vita questa mattina all'interno del Centro Commerciale Marcantoni. Presenti alla manifestazione, oltre alle volontarie dell'associazione, anche il sindaco Luca Giampieri, il Presidente soci UniCoop Ferruccio Errichiello e una folta schiera di studenti appartenenti alle classi terze e quarte dell’Istituto d’Arte Midossi di Civita Castellana, autori della realizzazione della panchina.
 


“Ringrazio i ragazzi del Midossi per aver realizzato questo progetto con grande impegno e dedizione – ha esordito Errichiello -. A loro va tutto il nostro incoraggiamento perché rappresentano il nostro futuro, e come tale devo essere portatori di un messaggio positivo sul tema di genere”. E poi rivolgendosi ai ragazzi in modo diretto: “Ricordate che la donna va rispettata, e l’uomo non deve comportarsi da padrone” ha ammonito Errichiello.


Anche Vanessa Losurdo, volontaria dell’associazione, tiene a ribadire quanto sia importante il ruolo della scuola nella crescita etica e morale dei ragazzi: “Con il progetto ‘Insieme contro la violenza’ vogliano essere promotrici di una azione di sensibilizzazione sul tema della violenza – ha commentato Losurdo -, perché mai come quest’anno è importante dare un segno tangibile alle istituzioni del viterbese”. Prima di lasciare la parola al primo cittadino, Losurdo ha voluto infine commentare i dati della violenza sulle donne diffusi oggi in Italia: “Ogni giorno nel nostro paese pervengono alla polizia 89 richieste di aiuto – ha sottolineato -. Leggendo questi dati, però, non possiamo pensare che il problema sia lontano da noi, perché gli ultimi fatti di cronaca (vedi in ordine di tempo l’omicidio del piccolo Matias e della signora Anna a Castel Sant’Elia), ci dicono che la realtà dei fatti è molto più vicina di quanto immaginiamo”. E’ per questo motivo, fa sapere Losurdo, che l’associazione Mafalda e le Altre si pone come obiettivo quello della formazione per un sano e corretto cambiamento culturale.


Della stessa idea, il sindaco Luca Giampieri, che nel ringraziare i giovani studenti per l’opera realizzata ribadisce l’intenzione dell’amministazione di promuovere progetti scolastici e politiche sul territorio volte ad abbattere qualsiasi tipo di discriminazione, oltre che sostenere le associazioni attive sul territorio. “Sono rammaricato nel constatare – annuncia il sindaco – che ancora oggi i fondi pervenuti alle associazioni, a livello nazionale, sono quelli del 2017”. L’ultimo dossier Action Aid, fa notare il sindaco, stima infatti che al 15 ottobre 2021 le Regioni d’Italia hanno erogato alle case rifugio e ai centri anti-violenza il 71% dei fondi dell’anno 2017 (che erano 12,4 mln di euro); il 67% di quelli previsti per il 2018 (19,6 mln); il 56% dei soldi disponibili nel 2019 (29,4 mln) e soltanto il 2% dei 27,5 mln messi a disposizione nel 2020. “Ciò si traduce – ha concluso il sindaco con dispiacere - in milioni di mancate occasioni”.




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