ANNO 16 n° 272
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Una mostra di presepi in sostegno dell'Aism e delle donne
Tante rappresentazioni originali della Nativitą allestite nell'ex chiesa di San Giacomo

VITERBO - C'è quello allestito nel tronco dell'albero e quello in un vecchio giradischi. C'è quello che riproduce piazza del Comune e quello realizzato con la pasta.

Sono i presepi che animano la mostra ospitata nell’ex chiesa di san Giacomo in via Saffi e visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 19 fino al 6 gennaio.

L'esposizione è organizzata da un gruppo di presepisti della zona è a ingresso gratuito, ma chi vorrà potrà fare una donazione all'Associazione italiana sclerosi multipla.

''Anche quest’anno i presepisti viterbesi hanno organizzato questa bella mostra con la finalità di aiutarci - spiega il vice presidente dell’Aism di Viterbo, Vito Di Noto – e una bellissima iniziativa che abbiamo accolto con entusiasmo e gratitudine''.

La novità di quest'anno è la particolare attenzione sulle donne.

''La sclerosi multipla statisticamente colpisce tre volte di più le donne rispetto agli uomini - continua Di Noto – e ovviamente questa bella mostra è stata organizzata dai presepisti per loro: tutto il ricavato della mostra infatti sarà devoluto dagli organizzatori all’Aism per realizzare progetti di aiuto per le donne affette da questa gravissima patologia. Stiamo parlando di aiuto concreto che va da quello psicologico a quello pratico per superare le difficoltà quotidiane che gli affetti da questa patologia devono affrontare''.

Tra i presepi, da segnalare uno speciale in cui la capanna che ospita la natività è realizzata con le scarpette rosse che sono ormai il simbolo universale della lotta contra la violenza sulle donne.

''Voglio ringraziare - conclude Di Noto - tutti quelli che hanno messo a disposizione i presepi per realizzare questa bellissima mostra, in particolare i ragazzi della scuola primaria e dell’infanzia Canevari e dell’istituto Monaci di Soriano che, hanno realizzato dei bei presepi per la mostra, infine un grazie anche alla cara Flavia Bronchini che ha fornito le scarpette rosse per il presepe''.

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