ANNO 16 n° 272
''Una mano al tuo ospedale'' vigila sull'Andosilla
Indignazione e sconcerto
per ulteriori possibili tagli

VITERBO - L’associazione onlus ''Una mano al tuo ospedale'' esprime indignazione e sconcerto per le voci (e anche documenti ufficiali) che circolano con una certa insistenza sui possibili tagli di importanti servizi che dovrebbero essere effettuati ancora una volta ai danni dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana.

Nei giorni scorsi nell’ occhio del ciclone si è trovato il reparto di Ortopedia la cui attività, anziché ampliata come previsto dal famigerato decreto della Polverini, doveva essere dimensionata per il trasferimento del personale medico presso il Belcolle di Viterbo.

Al momento sembra che la decisione presa dalla Direzione Generale della ASL di Veterbo sia stata sospesa in attesa di un nuovo piano organico che dovrà essere predisposto dalla Regione Lazio.

Già l’Andosilla ha subito una serie di tagli di prestazioni che hanno arrecato solo disagi e danni alla popolazione senza aver portato alcun beneficio economico alla Asl di Viterbo in quanto molti pazienti si rivolgono alle strutture di altre regioni, prime fra tutte l’Umbria.

Con questi continui tagli che si fanno al nosocomio civitonico si mortifica l'impegno delle aziende del distretto, degli enti e dei cittadini che con grande e lodevole generosità hanno donato somme anche sostanziose (circa un milione di euro nel corso dei sette anni della nostra attività) per l’acquisto di attrezzature diagnostiche e arredo di cui ne hanno beneficiato vari reparti al fine di rendere più efficiente e più confortevole il servizio per gli operatori sanitari e per gli utenti.

Donazioni che hanno consentito all’Andosilla di assumere l’aspetto di un ospedale al passo dei tempi a differenza di quello che era qualche anno addietro.

Proprio l’impegno delle aziende, degli enti e dei cittadini dovrebbero far riflettere coloro che devono prendere decisioni sul futuro dell’Andosilla, considerato un presidio ospedaliero importante per il territorio del Basso Viterbese e per il distretto industriale in cui è collocato.

La nostra associazione, da sette anni impegnata a raccogliere fondi per l'acquisto di atterzzature diagnostiche e di arredo per l'ospedale Andosilla, per far fronte alle richieste degli operatori sanitari, spesso condizionati a svolgere il proprio lavoro per la mancanza di attrezzature, rivolge al nuovo commisssario straortdinario della ASL di Viterbo, dott. Luigi Macchitella, un invito a considerare con la massima attenzione ogni decisione che verrà presa nei confronti del nosocomio civitonico proprio per il ruolo che lo stesso ospedale svolge sul territorio.

 

 




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