ANNO 16 n° 273
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''Una fogna a cielo aperto sotto casa, due mesi tra puzza e scarso igiene''
A Bagnaia i residenti lamentano il disinteresse del Comune e dell'Asl

di Irene Minella

VITERBO - Solita storia all’italiana (e alla viterbese): quando si rompe qualcosa passa un infinità di tempo prima che qualcuno si decida ad aggiustarla, anche se si tratta di acque reflue. I residenti di via degli Orti a Bagnaia si ritrovano, oramai da mesi infatti, una fogna a cielo aperto sotto casa. Ogni volta che escono dalla propria porta devono affrontare un torrente formato dalle acque di scarico che fuoriescono dalle fognature, maleodoranti, in una situazione del tutto fuori da ogni norma igienica.

''Siamo costretti a scendere in strada noi cittadini, tra la puzza e il rischio di contagiare qualsiasi tipo di malattia – spiega una residente della frazione di Viterbo - pur di allontanare il flusso dell’acqua reflua dall’ingresso delle nostre abitazioni. Mio marito si è messo a lavoro il giorno di Santo Stefano: mentre tutti festeggiavano lui era lì, sotto casa, che cercava di creare dei canali per far defluire l’acqua di scarico verso la campagna. Abbiamo pure buttato della varechina sulla strada per disinfettare un po’, ma non so quanto questo possa essere utile''.

Sono ben 2 mesi che i residenti di via degli Orti, la storica strada di Bagnaia che conduce al vecchio lavatoio, si trovano in questa situazione indegna. ''Abbiamo avvisato tutti – sottolinea la residente -: carabinieri, vigili urbani, l’ufficio addetto ai lavori pubblici e anche la Asl. Ma mai nessuno si è preoccupare di venire a fare un sopralluogo per verificare la situazione e il tubo rotto della fognatura che passa sotto le nostre case''.

''E’ una condizione di vita indecente e nessuno se ne preoccupa – conclude la donna -. Non possiamo continuare a vivere tra la puzza e il rischio malattie, qualcuno faccia qualcosa''.

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