ANNO 16 n° 269
Una fiaccolata per dire 'basta' alla violenza
Organizzata dal comitato del centro storico, partirą alle 18 da via san Gratiliano a Civita Castellana

 

 

CIVITA CASTELLANA - 'Questo pomeriggio scenderemo in piazza per dare una risposta alla violenza alla quale abbiamo assistito di recente, e al contempo per reclamare un’azione volta a rivitalizzare e riqualificare il nostro centro storico, risorsa culturale e turistica ineguagliabile della provincia di Viterbo e del Lazio settentrionale'. Valerio Rossoni, presidente del comitato del centro storico promotore della fiaccolata che si terrà oggi pomeriggio a partire dalle 18 chiama a raccolta i cittadini: 'Tutti dobbiamo partecipare - dice - è importante far sentire forte e chiara la presenza e la coesione di un comunità che chiede maggiore sicurezza e garanzie'. L'appuntamento è alle 17.30 al parco Ivan Rossi, alle 18 partirà il corteo che raggiungerà il centro storico, recente teatro di lotta tra bande per la supremazia dello spaccio.

'Dopo gli ultimi e preoccupanti fatti di cronaca - ha detto Rossoni - ci troviamo davanti ad un fenomeno senza precedenti e non sarà possibile né utile adottare strategie superate per un contesto di cui ancora dobbiamo scoprire molto'.

Il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate negli ultimi giorni in azioni dirette al contrasto della microcriminalità con il recente arresto di tre persone secondo Rossoni: 'E' stato determinante, ma non risolutivo, se lo stesso non è accompagnato da politiche di lungo periodo. Con l’impegno di tutte le componenti della società civile, in accordo tra loro, senza cedere alla tentazione di facili raccolte di consenso, cercando anzitutto la convergenza, si dovrà trovare o inventare ex novo strategie per rispondere ad un fenomeno così inatteso. Non sottovalutiamo cosa sia stato fatto fino ad oggi a contrasto di criminalità e degrado da questa e dalle precedenti amministrazioni, tuttavia crediamo che per il quartiere sia mancata una efficace politica abitativa, di sviluppo delle attività commerciali, di sostegno all’occupazione e all’integrazione sociale e di razionalizzazione della mobilità e del traffico, e nondimeno di contrasto ad un modello culturale, che ha reso questo centro storico terra di abbandono, anche per quanto attiene al decoro e all’igiene'.

'Invitiamo politica e cittadini - conclude Rossoni - ad un confronto onesto e franco. Non lasceremo spazio a semplificazioni che attribuiscano all’immigrazione l’origine di tutti i mali e istighino al razzismo'. Il corteo non porterà colori ne bandiere. Saranno presenti diverse comunità religiose, con l'Imam per la comunità islamica e padre Christian per quella ortodossa, uniti per lanciare un messaggio di pace e coesistenza pacifica nell'interesse della collettività




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