ANNO 16 n° 270
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''Una discarica abusiva a pochi passi dall'area archeologica''
La denuncia di un residente di Orte: ''Da anni rifiuti abbandonati e amianto''

ORTE - L'ultima segnalazione è di qualche giorno fa, per la prima invece bisogna andare a diversi anni indietro. Resta il fatto che da tempo in via Villa Pianciana, a ridosso dell'area archeologica di San Bernardino a Orte ci sarebbe un abbandono incontrollato di rifiuti in un'area a cavallo tra un terreno di competenza Anas e uno privato a cui si accederebbe da una sbarra incustodita.

Nonostante le denunce e i sopralluoghi anche di Asl e Arpa, a tutt'oggi continuerebbe l'abbandono dei rifiuti. Stando all'ultima segnalazione effettuata da un cittadino, A.P., negli ultimi giorni una macchina operatrice, incaricata di ripulire la zona dall'erbaccia, avrebbe frantumato inavvertitamente le lastre di amianto che erano state abbandonate e avrebbe riportato alla luce la montagna di rifiuti abbandonati.

''Che lì c'è l'amianto - dice A.P., documenti alla mano - lo certifica l'Asl. In un sopralluogo effettuato l'anno scorso ha verificato la 'presenza di una serie di manufatti coperti con lastre in fibro-cemento e diversi punti in cui erano stati accatastati e/o abbandonati rifiuti speciali (lastre e spezzoni di lastre e cisterne) in fibrocemento'.

Nella relazione di quel sopralluogo - prosegue - la Asl sottolinea che la presenza di amianto nelle coperture delle strutture danneggiate e nelle lastre abbandonate è pericolosa per la salute e per l'ambiente e invitava a emettere un provvedimento di bonifica. Bonifica che a tutt'oggi non è stata eseguita''.

La presenza della discarica abusiva a cielo aperto è documentata dal 2016: l'associazione Fare Verde, durante uno dei controlli delle piazzole di sosta della Orte-Civitavecchia effettuati nell’ambito della campagna strade pulite e sicure, ha ''constatato la presenza di una grande quantità di rifiuti nella scarpata che costeggia le due aree di sosta al km 70,500, in entrambi i sensi di marcia'', come si legge dai giornali dell'epoca.

In seguito all'episodio della macchina operatrice di qualche giorno fa, invece, A.P. ha presentato un'altra denuncia ai carabinieri forestali.

''La speranza - dice - è che si sblocchi questa situazione di stallo e si ripulisca l'area da quello scempio''.




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