

VITERBO – Un registro per gli operatori qualificati a prestare servizi di assistenza di di cura alla persona. Vale a dire operatori socio sanitari, assistenti famigliari e altro. Perché c'è tanta offerta – visto che il fiorire di corsi e diplomi – ma spesso risulta difficile trovare uno sbocco lavoratori, anche se la domanda, da parte dei nuclei che hanno dei famigliari in difficoltà, esiste sempre. L'idea è venuta all'assessorato ai Servizi sociali di Viterbo, che è il Comune capofila del distretto socio sanitario Vt3, che oltre al capoluogo conta altre sette amministrazioni (Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano nel Cimino, Vitorchiano). Tutte, ovviamente, entusiaste di aderire. Stamani la presentazione a Palazzo dei priori.
''Il regitro raccoglie i nominativi degli operatori, i loro dati anagrafici, i titoli di studio, le esperienze passate, le loro preferenze – spiega Carmine Di Pietro, responsabile del Col, il centro orientamento lavoro, di Viterbo – Possono fare domanda d'iscrizione tutti quei professionisti residenti nel distretto Vt3, con cittadinanza italiana o in regola col permesso di soggiorno, né debbono aver commessi reati contro la persona e la famiglia, e debbono essere idonei a livelli psicofici''. Le qualifiche professionali richieste: assistente famigliare, Ota, Osa, Adest,. Oss, o un titolo straniero equipollente e riconosciuto anche in Italia.
L'avviso, dalla validità di un mese, è già stato pubblicato sugli albi pretori delle rispettive amministrazioni coinvolte. Ma resterà sempre aperto tutto l'anno, in modo da essere aggiornato in base alle domande: l'iscrizione vale 12 mesi, poi deve essere rinnovata, come riqualificazione professionale. Una commissione, con il Col, la Asl e il dirigente dei servizi sociali, valuterà le richieste.
''Per la prima volta si dà una risposta concreata a questa esigenza – dice l'assessore ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli – Sia di coloro che hanno bisogno di assistenza, sia di quelli che, dopo aver acquisito qualifiche sociosanitarie, cerca lavoro. E ce ne sono tanti, non necessariamente giovani''.
Concordano anche i vari rappresentanti degli altri Comuni: ''I nostri paesi hanno bisogno di queste figure, così si colma una mancanza'', sottolinea Ivo Cialdea, sindaco di Bomardo. E Aldo Moneta (Canepina): ''A volta è davvero dura non poter soddisfare le richieste delle persone in difficoltà. Questo registro ce lo consentirà''.