

VITERBO - “Grazie alla progettazione universale avremo una città inclusiva a 360 gradi, in cui nessuno sarà escluso. Un patto con il terzo settore dove l’obiettivo strategico è riuscire a progettare una città secondo i principi dell’Universal Design”.
Ieri, la candidata di Viterbo 2020 Chiara Frontini, ha parlato di alcuni temi appartenenti alla sfera del sociale ed ha regalato, ai numerosi partecipanti, un piccolo pensiero contenente una matita simbolica: “Con essa scriveremo insieme la storia della città”, afferma la Frontini.
“Ci prenderemo 10 impegni: 5 di metodo e 5 di contenuto – prosegue -, sistematicità, concretezza, visione comune, pianificazione e spirito di squadra”.
Tra quelli di metodo la candidata propone la progettazione permanente e un piano di zona partecipato, “per rendere gli investimenti rispondenti ai bisogni reali della città”; il bilancio sociale, “che mette in chiaro per tutti gli investimenti in modo semplice”; un governo cittadino attivatore di processi e non occupatore di spazi, “con un rapporto snello e diretto con l’amministrazione, per facilitare i processi di gestione e quest’ultima dividerla dallo sviluppo, creando sinergie e reti”; altro tema è la consulta del volontariato, “riformarlo e far sì che il presidente della Consulta sia eletto direttamente dalle Associazioni e non dal Comune – afferma -, il volontariato spesso arriva dove l'amministrazione non lo fa”; ed infine, il supporto per l’accesso ai fondi europei: “I fondi arrivano solo se i progetti sono fatti beni ed io mi occupo da anni di scrivere progetti esteri”.
Tra gli impegni di contenuto la candidata propone il tema dei servizi sociali, con un’autonomia lavorativa e dell’abitato: “Innescando meccanismi economici e di incentivo – spiega - affinché l’autonomia lavorativa possa essere un patrimonio collettivo, attraverso anche la comunicazione e il marketing quindi la creazione di brand”.
“Viterbo non spreca. Dobbiamo contrastare la povertà alimentare riducendo gli sprechi nell'ottica dell'economia circolare, quindi realizzare una Rete Solidale Circolare. Un altro punto importante è quello delle dipendenze, Viterbo è 95° su 107 province per quanto riguarda i reati commessi dopo l’assunzione di stupefacenti e 100° per incidenti, tanti dati dall’abuso di alcool”.
L’intergenerazionalità e centri per il benessere dei quartieri, sono gli ultimi due argomenti che Chiara Frontini intende proporre. “Aiutare la popolazione anziana ad integrarsi attraverso alcuni progetti, rivalutare gli asili nidi comunali, gli iscritti stanno progressivamente diminuendo ogni anno. Inoltre, realizzeremo tre centri sul territorio per unire il sociale ed il sanitario: un équipe miltiprofessionale di Oss supporterà il benessere delle persone e saranno presenti nel quartiere di Santa Barbara e Carmine, mentre l’ultimo si troverà a Grotte Santo Stefano”, conclude la candidata di Viterbo 2020.