

VITERBO - Un ''nemico pubblico'' dietro le sbarre del carcere di Mammagialla. Erano gli anni della Grande Depressione quando John Dillinger, un criminale ricercato dall’Fbi, mise a soqquadro gli Stati Uniti con le sue rapine in banca, divenendo in poco tempo l’uomo più temuto ma anche il più ammirato d’America, per via di quei capi eleganti che indossava durante i colpi e di quell’abitudine a dare alle fiamme i registri contabili su cui erano annotati i debiti e le ipoteche delle persone in difficoltà economiche. Un Robin Hood moderno, da cui è stato tratto un film nel 2009 - ''Nemico Pubblico'', appunto - con Johnny Depp nelle vesti del rapinatore seriale.
Vincenzo Palaia, 35 anni calabrese, detenuto nell’istituto penitenziario di Viterbo, non ha usato un mitra Thompson per le sue rapine, come il più illustre collega, ma un semplice taglierino; nessun abito di alta sartoria per lui e le sue scorribande non hanno seminato il panico nelle cittadine americane ma in quelle, dai nomi meno hollywoodiani, dell’Agro Pontino laziale. In comune però tra i due, quella passione viscerale per gli istituti di credito, vacche grasse da mungere a ogni costo.
È l’11 agosto quando il pregiudicato, armato di taglierino, riesce a svaligiare la banca Credem di via Pirandello a Latina. Un colpo che però gli è costato caro. Grazie alle rapidi indagini delle forze di polizia che hanno portato all’ordinanza di fermo, viene arrestato il 18 agosto, esattamente una settimana dopo, per essere condotto in cella nella casa circondariale viterbese.
Da quel giorno le indagini della squadra mobile di Latina si sono concentrate su altre tre rapine a mano armata messe a segno nella zona, sempre con protagonista un uomo che impugnava un taglierino, le cui modalità erano identiche al colpo alla Credem.
Due rapine a Pontinia, cittadina di 14mila anime a metà strada tra il capoluogo e Sabaudia: la prima il 24 maggio alla Banca Popolare di Fondi e la seconda l’11 agosto alla filiale del Monte dei Paschi di Siena, dove in entrambe erano intervenuti gli uomini dell’Arma dei carabinieri. La terza, il 14 giugno, alla filiale Unicredit di via Piave, a Latina, con l’intervento dei poliziotti.
''Le univoche concordanti e precise ricostruzioni – si legge in una nota della questura di Latina - , nonché il prezioso scambio informativo tra i due uffici investigativi della polizia di stato e dei carabinieri, mirabilmente coordinate dalla locale procura della Repubblica, hanno consentito oggi di risolvere ed assicurare alla giustizia l’autore di questi altri tre gravi episodi delittuosi, provvedendo alla notifica degli atti di rito presso il carcere dove è tuttora detenuto sin dalla prima rapina''.
Per il novello John Dillinger, che ha ricevuto ieri mattina in carcere l'ordinanza di custodia cautelare, i conti con la giustizia non sono ancora chiusi.