

di Tommaso Crocoli
CIVITA CASTELLANA - Peggio di così il 2015 non poteva proprio iniziare. La Virtus Flaminia ''saluta'' il nuovo anno con un'imbarcata clamorosa nel derby: 6-1 per il Rieti, al termine di una partita durata giusto un decina di minuti. Il tempo di qualche botta e risposta nelle due aree, poi la grandinata di gol, tutte a senso unico: Sorrentino, Pezzotti, Sabatino, Lomasto e due volte Crescenzo hanno fatto partire i titoli di coda già all'intervallo, con la ripresa buona soltanto per il gol della bandiera di Sciamanna.
''Troppo brutti per essere veri'' commentava sconsolato Lillo Puccica al 90', consapevole della portata clamorosa della debacle dei suoi. Non una novità, a dire il vero, dalle parti di Civita Castellana: il 21 settembre scorso era arrivata un'altra sconfitta, con identico punteggio tennistico (1-6, si giocava al Madami), contro la Robur Siena. Ai primi di novembre, era stata invece la volta del 5-2 in casa dello Spoleto: come dire, la Flaminia certi difetti li ha nel proprio Dna.
I tifosi rossoblu possono consolarsi pensando che i gol al passivo non intaccano più di tanto la classifica, fin qui ottima: quinto posto a quota 29 punti, a pari punti con il Foligno. Ora, però, bisognerà smaltire in fretta la delusione, con annesso sorpasso da parte dei retini. Il calendario non fa sconti: trasferta a Ponsacco, gara casalinga contro il Gualdo e infine viaggio nella tana del Siena. Un trittico fondamentale per capire davvero le potenzialità di questa squadra. Puccica recupererà gli squalificati, ma dovrà fare a meno di Giustarini, che sarà fermato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni. Urge rimboccarsi le maniche. E sperare che il buongiorno, in questo 2015, non si veda dal mattino.