ANNO 16 n° 273
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Francesco Uda
Un improvviso cambio climatico la causa dello schianto mortale

NORCIA (PERUGIA) - Un improvviso cambio delle condizioni meteorologiche, probabilmente una nube che avrebbe fatto perdere il senso dell'orientamento al pilota, facendo così schiantare il parapendio contro una roccia. Queste, secondo i primi accertamenti, le cause più probabili dell'incidente di volo in cui ieri pomeriggio ha perso la vita Francesco Uda, cinquantasei anni, carabinieri in congedo, originario della Sardegna ma da anni residente in provincia di Viterbo.

Un'ipotesi, quella del repentino e inatteso cambio delle condizioni climatiche, suffragata dalle testimonianze di alcuni deltaplanisti che al momento dell'incidente erano in volo nella stessa zona.

Uda era considerato un pilota esperto, con una lunghissima serie di lanci alle spalle, inoltre, era anche appassionato di arrampicate sulle rocce. La montagna era il suo ambiente, per questo i suoi amici ritengono impossibile che possa aver commesso una benché minima imprudenza. A ucciderlo, a loro dire, sarebbe stata una tragica fatalità.

L’incidente è avvenuto in località Scoglio dell'Aquila, a 2.400 metri di altezza. Il suo corpo è stato recuperato con difficoltà dagli uomini del soccorso alpino e speleologico dell'Umbria.

Non appena è stato lanciato l'allarme da alcuni piloti di parapendio che avevano assistito all’incidente, un elicottero del 118 di stanza a Fabriano, con a bordo un medico e un tecnico di elisoccorso, ha raggiunto il Monte Vettore. Nel frattempo una squadra del soccorso alpino ha raggiunto da terra la zona in cui era stato visto cadere Uda.

Dopo aver individuato il luogo esatto dello schianto, il tecnico e il medico sono stati calati con un verricello ai piedi dello sperone roccioso, ma non hanno potuto che constatare il decesso. ''Gravi traumi cranico e toracico'' dice il primo sommario referto di morte.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Norcia e i vigili del fuoco. Pochi minuti dopo le diciassette, il corpo di Uda è stato recuperato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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