ANNO 16 n° 275
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Un giorno alla scoperta dell'antica arte della caccia
Viviamo insieme una giornata tipo di un cacciatore, tra albe silenziose, attese pazienti e il fascino di una tradizione radicata nel cuore della Tuscia.

VITERBO - È iniziata la stagione della caccia, una pratica che, pur conosciuta superficialmente da molti, cela per i veri appassionati un mondo fatto di dedizione, rispetto e preparazione. In questo articolo vi portiamo con noi a vivere una tipica giornata di caccia agli uccelli di piccola taglia, cercando di farvi osservare, come spettatori in prima fila, le sfide e le emozioni che animano chi si addentra nei boschi alle prime luci dell’alba.

La Sveglia

La caccia inizia ben prima che sorga il sole. La sveglia è impostata la sera prima, pronta a suonare alle prime ore del mattino. Alcuni cacciatori preferiscono dormire sul luogo di caccia, immersi nella natura, magari in una tenda o all’interno del loro veicolo. La quiete della notte è quasi surreale, preludio a una giornata che presto si animerà.

La Preparazione

Al buio, attorno alle cinque del mattino, ci si alza. La colazione è un momento di calma e concentrazione, una sorta di rituale. I vestiti scelti sono rigorosamente scuri o color militare, per confondersi con l’ambiente. Armati di tutto l’occorrente – fucile, cane, licenze e autorizzazioni – ci si avvia a incontrare i compagni di caccia. L’appuntamento è alle 5:45, e da lì, insieme, si raggiunge il punto prestabilito, ai piedi dei meleti dei Cimini.

Lo Spollo

La caccia di questa mattina si concentra su una tecnica detta 'spollo'. Questo metodo si svolge dalle 6:30 alle 8 circa e consiste nell’intercettare tordi e merli che si svegliano, emergendo dai loro nascondigli tra alberi e cespugli per cercare cibo. In silenzio, i cacciatori attendono in posizione, pronti a cogliere il momento in cui gli uccelli si espongono.

La Seconda Fase

Terminato lo spollo, ci si sposta su un terreno pianeggiante per passare alla caccia all’allodola. Qui, con pazienza, si monta un piccolo capanno in un campo aperto e si dispongono specchietti e altri strumenti utili a richiamare l’attenzione delle allodole, ingannandole e attirandole verso il cacciatore. La capacità di mimetizzarsi e di attendere con pazienza è fondamentale, poiché qualsiasi movimento può insospettire l’animale. La caccia in questa fase prosegue fino alle 10:30 circa.

Il Ritorno a casa

Con ciò che si è preso nella giornata, è ora di tornare a casa. Una volta arrivati, inizia la pulizia degli uccelli e la sistemazione dell’attrezzatura, che va rimessa a posto per essere pronta alla prossima uscita. Intorno alle 11, il cacciatore conclude la sua giornata, segnato dalla fatica ma appagato dall’esperienza e dal legame profondo con la natura che questa tradizione regala.




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