ANNO 16 n° 265
'Un comitato in ogni comune della Tuscia per dire no al nucleare'
Famiano Crucianelli, presidente biodistretto via Amerina si prepara all'incontro pubblico del 16 gennaio

 CIVITA CASTELLANA - 'Un comitato in ogni comune della Tuscia per dire no al nucleare'. Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto della via Amerina e delle forre, promotore dell'iniziativa in collaborazione con il comune civitonico, annuncia quelle che saranno, da qui ai prossimi mesi, le iniziative di lotta contro il deposito unico di rifiuti radioattivi.

'L'incontro pubblico del prossimo 16 gennaio - spiega - sarà il punto di partenza di un percorso di mobilitazione e informazione pubblica che coinvolgerà tutti i comuni della Tuscia. Reale è il rischio che 95mila metri cubi di scorie nucleari finiscano nella nostra provincia. In questi mesi è aumentata la consapevolezza da parte dell'opinione pubblica, ma non basta. L'idea è quella di creare dei comitati o comunque dei soggetti attivi in ogni comune della Tuscia, che possano parlare alle persone, raccontare e spiegare tutti i possibili scenari'.

Una sorta di rete capillare sul territorio che sia punto di riferimento e contestualmente forza propulsiva per contrastare il progetto Sogin. 'Una forma di organizzazione attiva e militante', come l'ha definita Crucianelli, 'fatta casa per casa, strada per strada, che metta insieme cittadini, portatori di interessi e parte politica.

Poi, tra aprile e maggio, una seconda grande manifestazione unitaria che richiami singoli cittadini e personalità politiche. Crucianelli ragiona sui numeri e su quelle che potrebbero essere le conseguenze di un eventuale impianto nella Tuscia.

'La discarica nucleare comprometterebbe il nostro patrimonio storico, economico e sociale - ha dichiarato -, condannando la Tuscia ad un futuro senza popolo. Dobbiamo avere noi l'ultima parola perché nostro è il futuro, la politica deve starci a sentire. La fase che si sta aprendo è cruciale. Ci troviamo all'inizio della Vas, la valutazione ambientale strategica, e sebbene il biodistretto sia stato escluso come soggetto competente ambientale, di certo non ci tireremo indietro. In occasione dell'incontro di giovedi 16 in Comune alle 17.30, aperto a tutti, discuteremo sulle ragioni del no e di tutte le iniziative che verranno messe in campo da comitati, cittadini e amministratori. La missione resta sempre la stessa: dobbiamo far capire che questo territorio è incompatibile sotto tutti i punti di vista con il progetto della creazione di un deposito unico di scorie nucleari'




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