

VITERBO – Un blog per sostenere l’innocenza di Gianluca Salcini, imprenditore viterbese indagato a Forlì per frode fiscale e corruzione. ''Chi conosce Gianluca Salcini sa che è un uomo onesto, un imprenditore capace, un padre di famiglia che ha forte in sé il senso dell’etica del lavoro, il rispetto delle persone, la dote del buon senso''. Così i suoi amici, ideatori del bolg ''SalciniOnesto.it'', descrivono l’imprenditore milionario nei guai.
Gianluca Salcini, socio di maggioranza di cinque aziende leader in Italia nel settore logistico e dei trasporti ortofrutticoli e proprietario di un’azienda agricola a Castel D’Asso, frazione di Viterbo, è accusato dalla procura di Forlì di aver occultato ricavi per oltre 52 milioni di euro ricorrendo a fatture gonfiate o a operazioni inesistenti per conto delle sue numerose società. Inoltre il magnate viterbese, che ha dichiarato di avere un reddito annuo personale di oltre 1 milione di euro, è accusato anche di corruzione. Secondo le indagini della procura romagnola avrebbe infatti venduto ad un prezzo stracciato un villino all’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Forlì, Angelo Gasbarra, affinché chiudesse un occhio ed impedisse ai finanzieri di eseguire un’ispezione fiscale nelle sue società.
Gli amici di Salcini, non credendo affatto alle accuse mosse all’imprenditore viterbese, hanno quindi creato un blog per sostenere la sua innocenza ''SalciniOnesto.it''. Tra gli intenti, spiegano i promotori: ''c’è la volontà, nel rispetto dell’attività degli inquirenti, di documentare con cifre, dati, elementi alla mano, le ragioni di un imprenditore che ha sempre operato correttamente, che ha sempre pagato le tasse, che non ha mai cercato stratagemmi per eludere il fisco e che ha sempre cercato di operare nel rispetto della legge''.
''C’è fiducia nella giustizia – aggiungono gli amici sul blog – ma è giusto tenere informata l’opinione pubblica fin d’ora su quelli che saranno gli sviluppi della sua vicenda. Questo blog nasce anche con questo obiettivo''.
Dal canto suo Gianluca Salcini, in un’intervista su Il Resto del Carlino, si difende: ''Ci può essere stato uno sbaglio perché i miei camion fanno 57mila viaggi all’anno ma non ho mai evaso nulla, non ho conti all’estero, le mie aziende hanno sede in Italia e pagano le tasse''. E ha aggiunto sempre sulle pagine del quotidiano: ''C’è stato un momento, dopo che mi avevano sequestrato oltre 8 milioni di euro e quattro banche su cinque mi avevano chiuso i rubinetti, che ho pensato di mollare tutto. Poi ho reagito e colto la sfida. Sono un italiano onesto, un imprenditore leale''.