ANNO 16 n° 269
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Un alberello oggi, un problema domani
Sul ponte di Bagnaia cresce un fico: un segno di vita che rischia di diventare un segnale d’incuria se non si interviene per tempo

VITERBO – All’ingresso del borgo medievale di Bagnaia, proprio sul ponte che conduce a Piazza XX Settembre, si è insediato un ospite che potremmo definire “imprevisto”. Si tratta di un albero di fico che, nonostante l’assenza di terreno sotto di sé, ha trovato il modo di crescere aggrappato alla fiancata del ponte.

Un fenomeno “curioso” certo, ma non privo di conseguenze. Secondo alcuni residenti, la pianta avrebbe cominciato a svilupparsi circa due anni fa e oggi, pur essendo ancora di dimensioni contenute, inizia a destare qualche preoccupazione. Da un lato rappresenta infatti un peso non previsto sulla struttura, che nel tempo potrebbe incidere sulla stabilità del ponte; dall’altro, le radici del fico, per loro natura invasive, tendono a farsi strada sotto di loro, contribuendo a indebolire la parte inferiore della struttura.

Chiaramente, per ora, la situazione non è allarmante. Tuttavia, se non si interviene con un minimo di manutenzione, l’alberello rischia di trasformarsi da semplice “banalità” in un vero problema strutturale. È un banale esempio, ma emblematico, di come valga il detto: meglio prevenire che curare. Oggi è un fico di due anni, domani potrebbe essere una crepa difficile da ignorare.




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