ANNO 16 n° 273
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Tutto pronto per
la festa di San Crispino
Anche quest'anno l'Associazione ha coinvolto le scuole elementari

VITERBO – San Crispino era un frate cappuccino viterbese ma pochi lo conoscono. E’ per questo motivo che quasi trent’anni fa è nata l’associazione San Crispino, per diffondere la vita e le opere di questo santo. Oggi conta un centinaio di soci, oltre il presidente Domenico Chiavarino, il vice l’avvocato Vettori, il padre superiore Appio Rosi e l’assessore Fattorini come membro del Comune di Viterbo. Tutti insieme si adoperano per divulgare la devozione verso San Crispino. E come ogni anno stanno predisponendo la festa in onore del santo che si svolgerà sabato 15 e domenica 16 giugno.

“San Crispino era un illustre cittadino viterbese e un frate semplice – ha spiegato Padre Appio. Ha dedicato la sua vita alla carità, ha salvato anche molti bambini, la nostra missione è far crescere la fede verso questo concittadino purtroppo poco conosciuto”.

Ma c’è un altro aspetto che l’associazione sta mettendo a punto dall’anno scorso, la diffusione della storia di San Crispino nelle scuole elementari. Quest’anno il progetto ha interessato tre scuole, la Fantappiè, la Canevari e quella dell’Ellera, comprese le classi di Bagnaia e San Martino, per un totale di oltre mille studenti. Lo scopo sociale di questa iniziativa è rinnovare le aule computer degli istituti. Anche quest’anno poi è stato indetto il Premio “Conoscere San Crispino un cuore per tutti”: ogni classe ha preparato un disegno, i più grandi anche un tema, scegliendo tra il rapporto del santo con i poveri, con i malati, con la famiglia, con i carcerati e con le autorità. I lavori sono esposti nel chiostro della parrocchia e saranno esaminati dalla vice preside del liceo classico Buratti e da un docente di storia dell’arte e poi decreteranno le dodici opere migliori. Ma oltre al Premio della Giuria, il 15 giugno cii sarà anche una votazione popolare alla quale tutti i viterbesi sono invitati.

E’ stato predisposto, sempre in collaborazione con la scuola, anche un calendario che, ecco la novità, ai santi martiri e a quelli più conosciuti dà la precedenza a quelli più contemporanei.

“L’associazione – spiega il presidente Chiavarino - è nata formalmente nel 1985 con atto del notaio Marco Simoni. Ma era attiva già nel 1947 per opera del generale Franco Chiaravalli sotto il nome di “L’Opera pia”. Il nostro primo presidente è stato Socrate Sensi che ha anche contribuito a trasferire le spoglie del santo da Roma a Viterbo. A lui, che si è adoperato tantissimo per l’associazione, è succeduto l’ingegner Mercanti e da ultimo io. I soci sono aumentati di anno in anno, ma non disponiamo di somme enormi, facciamo quel che possiamo. Invito tutti a partecipare alla festa, ci saranno spettacoli, la cena francescana e tante iniziative tra cui la mostra mercato dei prodotti agricoli viterbesi con stand di gastronomia e degustazione”.




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