ANNO 16 n° 275
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Tutti insieme in piazza contro la crisi
Sindacati e associazioni di categoria chiedono misure per il rilancio dell'economia

VITERBO – “Altro che crisi, siamo al disastro” diceva ieri un sindacalista che sfilava in corteo a breve distanza dai rappresentanti delle associazioni di categoria come Unindustria. E proprio quell’immagine, dà il senso della pesantezza, ormai al limite del sopportabile che sta piegando le ginocchia alla Tuscia, come al resto d’Italia.

Così, per lanciare un grido di dolore, ma anche per dire che c’è voglia di reagire che, tutti insieme, sono scesi in piazza. A rivendicare interventi concreti per il rilancio dell’economia e dell’occupazione.

Così Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Cna e Confartigianato, Unindustria, Confcommercio, Federlazio e Legacoop, Coldiretti si sono ritrovati sullo stesso fronte.

Le loro richieste alle istituzioni, scritte nero su bianco su un documento congiunto, sono quelle che riecheggiano da settimane in quasi tutte le piazze d’Italia: riduzione della pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro; drastico accorciamento dei tempi di pagamenti da parte degli enti locali dei lavori svolti e delle forniture.

“I debiti, in particolare quelli della Regione verso le imprese sono mostruosi e intollerabili. La mancata riscossione dei crediti fa morire le aziende e sottrae risorse a investimenti e occupazione” dice il testo del documento.

E ancora: più crediti alle aziende da parte delle banche; riduzione dei costi della politica; una spending review vera da parte del governo nazionale.

Pochi punti ma essenziali per garantire ai giovani, alle donne, alle famiglie la speranza. Per non distruggere quanto è stato costruito con grande sacrificio e altissimo senso del dovere dei decenni passati.

 

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