ANNO 16 n° 272
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Tutti in piazza per l’acqua pubblica
Contro il socio privato

Viterbo - Max.Vismara - Il comitato Noi non ce la beviamo scende in piazza contro il “socio privato” che dovrebbe subentrare in Talete.

Dopo aver presentato nei giorni scorsi un esposto contro l’Ato il gruppo di attivisti del comitato Noi non ce la beviamo, scende in piazza e chiede un incontro con il prefetto per illustrargli le presunte irregolarità nell’iter di gestione del servizio idrico.

Nell’ esposto presentato gli attivisti dell’acqua denunciano anche il fatto che la riunione dell’Ato tenutasi il giorno 26 scorso si è svolta a porte chiuse impedendo di fatto ai cittadini di poter assistere alle decisioni in merito all’acqua pubblica, decisioni di cui nei giorni successivi alla riunione non è trapelata alcuna notizia se non l’aumento delle tariffe idriche.

Questo è la ricerca da parte dell’Ato di un probabile socio privato a cui affidare il 40% delle quote Talete ha spinto il gruppo di attivisti capitanati da Paola Celletti a presentare un esposto, e ieri sera i “Celletti boys” hanno chiesto un incontro con l’esponente del governo sul territorio per spiegargli le motivazioni dell’esposto contro Talete.

“Chiediamo un incontro con il Prefetto per illustrargli i fatti in merito all’esposto che abbiamo presentato riguardante la decisione di Talete di presentare una manifestazione del bando di interesse in cui noi ravvisiamo violazioni - Ha dichiarato Paola Celletti – in particolare sulla mancata trasparenza su quella manifestazione di interesse pubblicata da Talete, noi non abbiamo nessun documento ne atto Ufficiale dell’Ato che dovrebbe dare a Talete il compito di pubblicare la manifestazione di interesse per il socio privato. Noi abbiamo fatto un esposto alla prefettura e per conoscenza al ministero dell’interno per sottolineare il fatto che non esisto atti ufficiali in merito a questa decisione o se esistono atti chiederemo al Prefetto di poterli vedere”




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