ANNO 16 n° 273
Tutte le strade cinematografiche portano nella Tuscia
Luoghi pił o meno incontaminati, bellezze naturali, set cinematografici a cielo aperto

Massimiliano Morelli

VITERBO - Luoghi più o meno incontaminati, bellezze naturali, set cinematografici a cielo aperto. Come lo furono per “Il vigile”, protagonista Alberto Sordi, come per la fiction del Maresciallo Rocca, tanto per citare due esempi. La Tuscia è sempre stata centro di gravità permanente per registi e sceneggiatori, basti pensare a Pierpaolo Pasolini e alla scelta di acquistare, successivamente a un’idea lavorativa, la torre di Chia. E continua a essere ancora la “scelta”. Dal 14 aprile, per esempio, in prima serata su Canale 5 va in onda la serie televisiva “Buongiorno, mamma!”, che vede protagonista Raoul Bova ed è ambientata sul lago di Bracciano. Si tratta di dodici episodi per sei prime serate ed è ispirata a una storia vera. Set cinematografico anche a Soriano nel Cimino, dove è stata ospitata una parte delle riprese del film “La befana vien di notte 2-le origini”, interpretato da Paola Cortellesi. Viterbo è stata scelta anche dagli sceneggiatori di Leonardo, fiction costruita su otto episodi divisi in quattro puntate e scenografie realizzate nel centro storico di Viterbo, alla Madonna della Quercia, al santuario di Viterbo e a via Baciadonne, oltre che a piazza Santa Maria Nuova, a piazza San Carluccio a piazza Cappella e piazza Pellegrino. Nepi è stata teatro invece della terza serie de “L’allieva”. Ma forse la produzione che ha avuto maggiori spaccati del viterbese è il capolavoro di Mario Monicelli, “L’armata Brancaleone”: da Viterbo a Canino, passando per Calcata, Fabrica di Roma, Nepi, Vitorchiano, Valentano, Vulci, Tuscania, Chia, Civita Castellana, la faggeta di Monte Cimino, Civita di Bagnoregio, i laghi di Vico e Bolsena. Roba da far impallidire pure quelli di Hollywood…




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