

VITERBO – FNC Consumatori e Confconsumatori di Viterbo lanciano un forte allarme sull'impatto che lo sciopero del trasporto merci su gomma e le prolungate agitazioni della logistica stanno avendo sul territorio provinciale. Negli ultimi giorni, diverse strutture della grande distribuzione della Tuscia stanno registrando carenze visibili: in più di un supermercato o centro commerciale, i banchi dei beni di prima necessità iniziano a svuotarsi o a mostrare gravi ritardi nel riassortimento.

La situazione sta generando una comprensibile preoccupazione tra i cittadini e le famiglie locali. A fare le spese dei blocchi delle consegne sono innanzitutto i prodotti freschi e ad alta rotazione – come ortofrutta, carne, latticini e pane – ma l'effetto palla di neve rischia di travolgere rapidamente anche le scorte di beni confezionati e di largo consumo.
L'allarme di FNC e Confconsumatori: 'No a manovre speculative sui prezzi'
In merito alla grave situazione, il Presidente Nazionale Antonio Nobili, unitamente ai dirigenti della Confconsumatori di Viterbo, ha dichiarato:I
'Ciò che desta maggiore allarme non è soltanto la difficoltà temporanea di approvvigionamento dei prodotti, ma il rischio reale che questa crisi venga strumentalizzata per giustificare un ennesimo e inaccettabile aumento dei prezzi al dettaglio. Non permetteremo che la crisi dei trasporti e i maggiori costi della filiera logistica vengano scaricati interamente sulle spalle dei consumatori finali sotto forma di rincari sulle tariffe di consegna o speculazioni sui beni ancora presenti sugli scaffali.'
Le richieste a tutela delle famiglie viterbesi
FNC e Confconsumatori ribadiscono con fermezza che i cittadini non possono diventare il 'cuscinetto finanziario' delle tensioni del comparto trasporti. Per questo motivo avanzano richieste ben precise:
Vigilanza immediata sui prezzi: Un monitoraggio stringente da parte degli organi preposti e delle autorità locali sui listini di vendita della grande distribuzione nella provincia di Viterbo, per bloccare sul nascere qualsiasi manovra speculativa.
Garantire i beni essenziali: Il rispetto rigoroso delle fasce di garanzia e l'attivazione di corsie d'emergenza per la consegna dei prodotti di primissima necessità a tutela delle famiglie.
Trasparenza lungo la filiera: Evitare che eventuali costi straordinari di spedizione e gestione della crisi vengano riaddebitati a ritroso sul carrello della spesa quotidiana.
La priorità assoluta deve rimanere la difesa del potere d'acquisto dei cittadini viterbesi, già fortemente messo a dura prova dal costo della vita. è ovvio che le associazioni Confconsumatori e FNC sono solidali con il personale dei trasporti che si trovano non per loro colpa ad essere usati come malleva per indiscriminati aumenti nelle tasche die Consumatori Viterbesi.