


di Monica Di Lecce
BOLSENA – Un taglio con il passato, una sferzata in un territorio “segnato da anni di accettazione per inerzia di tutto quello che è quotidiano e non futuro''. Manlio Sciuto, candidato sindaco con la lista civica FuturOggi, si presenta con un progetto ben preciso di rilancio di Bolsena, che segna una discontinuità netta con il passato.
''C’è un declino assoluto – dice Sciuto - una sottomissione di un paese e di un ambiente a regole non scritte. Basti considerare che Bolsena ha radici storiche antichissime, è sede del miracolo eucaristico, ha tutte le carte in regole per fare cose egregie sul turismo e invece si vivacchia su quello che passa. La gente è stanca di questo e il suo malessere si percepisce''.
Ed è proprio partendo dal turismo, che rappresenta il binario intorno al quale Sciuto ha sviluppato il programma elettorale, che è nata l’esperienza di FuturOggi e la lista civica.
''A maggio dello scorso anno – spiega Manlio Sciuto – abbiamo tenuto una convention in cui si è parlato di turismo in modo nuovo, fuori dagli schemi, per una conoscenza più moderna del territorio''.
E siccome la pubblicità è l’anima del commercio, il marketing potrebbe essere il cuore pulsante del turismo, il settore che promuovendo in maniera efficace il territorio muove turisti ed economia. Ragionando in questi termini Sciuto ha portato a Bolsena per la convention di maggio una delle società di marketing più quotate del momento che ha spiegato come “importare’’ a Bolsena degli schemi che altrove stanno funzionando bene sul riutilizzo degli spazi abbandonati.
''Bolsena – continua Sciuto – si trova in uno snodo cruciale ma non può essere solo lo ‘smistamento’ di turisti, deve essere un punto di raccordo e di espansione. Ha anche un grande patrimonio strutturale che può essere sfruttato meglio che potrebbe generare ricchezza''.
Secondo i programmi di FuturOggi il turismo porterebbe a una riorganizzazione urbanistica che a sua volta avrebbe ripercussioni sul piano sociale con benefit per le categorie più deboli.
L’altro progetto ambizioso, su cui Sciuto ha già gettato le basi, è la creazione di un Consorzio Lago di Bolsena. ''Ho già avuto contatti con alcune amministrazioni limitrofe – spiega il candidato sindaco – il Consorzio avrebbe più potere contrattuale nella tutela delle acque e del territorio rispetto a un singolo Comune''.
Nei progetti anche l’allestimento di 4 eventi fissi l’anno dove la cultura e l’enogastronomia andrebbero a braccetto, la promozione della festa di Santa Cristina e dell’infiorata, il recupero degli spazi per attività sportive, la realizzazione di aree incontro per i bambini, una piattaforma informatica.
''Sul fronte della sanità – rivela ancora il candidato sindaco di FuturOggi – vorrei portare a Bolsena un importante centro diagnostico con cui ho già contatti''.
Un libro dei sogni?
''Tutt’altro – dice Sciuto – sono progetti ambiziosi ma tutti realizzabili, pronti per l’esecuzione progettuale''.
Sul piano squisitamente politico, Manlio Sciuto ci tiene a precisare che lista non ha colorazione politica, nasce come esperienza civica. ''Io non sono iscritto a partiti, non ho connotazione politica. Il progetto è aperto a quanti vogliano impegnarsi, lavorare per cambiare''.
Nella lista, trasversale, tanti giovani, quattro donne, professionisti e imprenditori.
''A chi aveva esperienza politica ho chiesto di lasciare la maglietta nell’armadio – conclude Sciuto – Lavorare non è ideologico, è propositivo''.