ANNO 16 n° 273
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Turismo, calano
presenze e fatturato
Nel mese di luglio registrati
- 10% di vacanzieri e - 20% di ricavi

di Domenico Savino

VITERBO - Cala il numero delle prenotazioni, delle presenze interne e del fatturato. La lunga mano della crisi si fa sentire anche nel settore turistico e la Tuscia non fa eccezione. Secondo i dati di Assoturismo e Confesercenti Viterbo nel mese di luglio 2013 si registra una diminuzione del 10% delle prenotazioni a fronte di un leggero aumento delle presenze estere rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E la tendenza per il mese di agosto è la medesima: preoccupante è il calo del fatturato (intorno al 15-20% rispetto all'anno scorso) che porta alla chiusura delle imprese del settore o nella migliore delle ipotesi ad una contrazione dell’occupazione di tipo stagionale. Anche il turismo sociale ed associato che evidenziava previsioni di crescita consistenti ha visto un brusco rallentamento.

L'istantanea che propone Assoturismo non è delle migliori: i tour operator chiedono un'offerta turistica locale razionalizzata con un contenimento di prezzi e servizi: il tutto deriva dal calo del potere d'acquisto con le famiglie che riservano un budget sempre più limitato per le vacanze. Il turismo si presenta quindi nelle forme del ''mordi e fuggi'', con alcune categorie escluse (giovani e anziani) e aumenta la stagionalità della domanda (si riducono le vacanze brevi e si torna alla mono-vacanza). La risposta degli operatori sta nel tentativo di fidelizzare e motivare il turista, cioè attrarlo in più occasioni durante l'anno.

Secondo Vincenzo Peparello di Assoturismo ''il rilancio si concentra su due direttrici: da un lato proporre pacchetti turistici destinati al mercato estero con un abbattimento dei costi di viaggio e conseguente promozione di workhop turistici di settore e attività di partenariato tra pubblico e privato; dall'altro l'introduzione di politiche per la promozione del territorio''.

In tal senso va letta la Tuscia Unicard che sarà presentata a settembre in occasione del Buy Lazio. La card nasce con l’obiettivo di promuovere il territorio viterbese patrimonio di eccellente valore artistico e culturale, e attivare sinergie tra attori pubblici e privati creando un offerta integrata e non limitata dal punto di vista geografico e settoriale, di beni culturali, ambientali, di attrazioni turistiche compresi i prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia. La card è il simbolo di riconoscimento per ottenere facilitazioni nel territorio; è totalmente gratuita e può essere utilizzata da cittadini non residenti nella provincia di Viterbo; è nominativa e non avrà scadenza.

''I vantaggi della card sono molteplici – spiega Tiziana Lagrimino della ST Sinergie che ha ideato il progetto – si cerca di favorire e qualificare l’accoglienza dei visitatori e dei turisti in provincia di Viterbo, promuovere l’immagine del nostro territorio e dei suoi operatori stimolando ricadute commerciali, proporre un’offerta economicamente vantaggiosa per il turista. La card agisce sul prezzo e proporre un offerta integrata di servizi, promovendo luoghi di attrazione turistica, siti archeologici, musei valorizzando anche le attrattive minori''.




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