ANNO 16 n° 272
“Truffe agli anziani? Se le conosci le eviti” presentato il progetto del comune di Viterbo
Una stretta collaborazione tra forze armate, amministrazione, Avire e Confartigianato a sostegno della lotta alle truffe

VITERBO – Venerdì 6 Ottobre alle ore 17:00 presso il Teatro Unione si potrà assistere alla conclusione della prima parte del progetto “Truffe agli anziani? Se le conosci le eviti”. La collaborazione tra amministrazione comunale, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, sportello “Avire” e Confartigianato, ha prodotto 9 incontri nei centri polivalenti del comune di Viterbo ( in programma anche i prossimi due appuntamenti presso Grotte Santo Stefano e Tobia) per sensibilizzare la popolazione sul tema delle truffe ai danni degli anziani.

Il progetto, che tornerà nel 2024 grazie ad un nuovo finanziamento da oltre 16.000€, ha raggiunto oltre 400 anziani tramite l'intervento dei funzionari delle istituzioni sopra citate. Motivo per cui oggi, presso il foyer del teatro “Unione”, è stato presentato e raccontato il percorso svolto dagli attori principali del progetto, che terminerà con l'evento di venerdì.

Ad aprire la discussione è stata la sindaca di Viterbo Chiara Frontini: “E' un progetto al quale l'amministrazione tiene moltissimo. Il nostro territorio è bersagliato dalle truffe agli anziani. Nonna Licia come testimonial ci permette di raggiungere e sensibilizzare più persone possibili. Anche mia nonna è stata vittima di una truffa da 7000€ - ha raccontato la sindaca - L'hanno chiamata dicendo che suo figlio aveva avuto un incidente. Agli anziani il fatto di sentirsi raggirati e inermi, gli ruba la coscienza. Un passaggio duro da cui non ci si riprende. Le istituzioni che si riuniscono per un progetto è un grande messaggio. Queste collaborazioni devono accadere in una città che vuole fare squadra”

“Il ministero degli interni investe ed è molto attento al problema delle truffe sugli anziani – ha proseguito il vice prefetto Anna De Luna - Grazie a chi opera effettivamente nel campo, chi lascia la scrivania e va nei luoghi per sensibilizzare la popolazione.”

A spiegare meglio i numeri e l'efficacia del progetto è stata l'assessore alle politiche sociali Patrizia Notaristefano. “ Sono stati coinvolti tutti i centri polifunzionali della zona. Parleremo di questo tema anche alle zone più limitrofe come Grotte Santo Stefano e Tobia. Iniziativa che continuerà nel tempo visto che per il prossimo anno sono già stati destinati i fondi. Ho avvertito una sensazione di necessità che ci impone di essere concreti al fianco degli anziani. Invito tutti a partecipare all'evento di Venerdì”

Dello stesso avviso anche l'assessore al decentramento Katia Scardozzi. “ Saranno incontri molto importanti quelli nelle frazioni, perché sono territori dove la popolazione è più anziana.”

La parola è poi passata al vice commissario aggiunto della Polizia Locale Marina Propeti: “Abbiamo avuto una grossa partecipazione, ho visto negli occhi degli anziani la voglia di informarsi. Incontri in cui non abbiamo voluto spaventare ma solo informare. Abbiamo cercato di individuare il profilo del truffatore insieme a chi ha partecipato agli incontri, e abbiamo spiegato come difendersi”

“Io ringrazio Marina per l'impegno profuso. - ha esordito così il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti - “Competenza e professionalità che ci hanno donato anche tutte le altre forze armate. Collaborazione che ha permesso di mettere in rete tutte le nostre conoscenze. Non volevano portare gli anziani ad isolarsi, la vita comune è un valore importante. Abbiamo cercato il compromesso tra il porre attenzione sulle dinamiche delle truffe e la volontà di non spaventarli. I truffatori lavorando sull'emotività, portano notizie belle o brutte che creano nell'anziano un disagio. Non vergognarsi, se si rimane vittima, è importantissimo. Bisogna parlare e denunciare. - questo l'appello del comandante - Non c'è niente di disdicevole in quello che succede, non c'è disonore nell'essere vittima della truffa. Denunciando ci date una mano a risolvere il problema.”

Sono seguite poi le parole del capitano dei Carabinieri Felice Bucalo: “Mi è stata data la possibilità di rispondere ai tanti quesiti posti dalla cittadinanza. Una problematica complessa, compagini associative, anche molto articolate, quelle che realizzano le truffe. Un discorso non spesso percepito come dovrebbe. Continueremo ad affrontare il problema anche nelle frazioni, ottima l'idea di Tobia dove ci sono stati casi di truffa negli ultimi giorni”

“I miei collaboratori mi hanno descritto incontri molto fruttuosi – ha dichiarato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Carlo Pasquali - Inganni contrattuali, di matrice economica. Il danno si manifesta dopo. Il costo del processo civile spesso è superiore al danno economico della truffa. Per questo la prevenzione è molto importante.”

Ha spiegato il ruolo da protagonista dello sportello Avire, nelle dinamiche post truffa, Donatella Catteruccia: “Avire è uno sportello per l'ascolto delle vittime di reato. Fase successiva a quella della prevenzione. Il progetto mostra quanto sia fondamentale fare rete tra organizzazioni. Il nostro sportello ascolta tutte le vittime. Quello che accomuna le vittime di truffa è l'isolarsi nel silenzio perché chi le subisce non sa a chi rivolgersi, anche per vergogna. Allo sportello le vittime trovano gli operatori in grado di capirli fornendogli un aiuto. Noi forniamo informazioni legali, sostegno psicologico per superare lo stato di vergogna e prossimità con accompagnamento per sbrigare le pratiche successive”

Ha concluso l'incontro Andrea De Simone direttore di Confartigianato Imprese Viterbo. “Confartigianato da 5 anni porta avanti la campagna “Più sicuri insieme”. Viterbo è l'unica realtà in cui la collaborazione è riuscita. Vi cito un esempio di una donna al centro polivalente del Pilastro. Ci ha detto di aver evitato una truffa grazie alle nostre raccomandazioni dopo un precedente incontro”

VITERBO – Venerdì 6 Ottobre alle ore 17:00 presso il Teatro “Unione” si potrà assistere alla conclusione della prima parte del progetto “Truffe agli anziani? Se le conosci le eviti”. La collaborazione tra amministrazione comunale, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, sportello “Avire”e Confartigianato, ha prodotto 9 incontri nei centri polivalenti del comune di Viterbo ( in programma anche i prossimi due appuntamenti presso Grotte Santo Stefano e Tobia) per sensibilizzare la popolazione sul tema delle truffe ai danni degli anziani.

 

Il progetto, che tornerà nel 2024 grazie ad un nuovo finanziamento da oltre 16.000€, ha raggiunto oltre 400 anziani tramite l'intervento dei funzionari delle istituzioni sopra citate. Motivo per cui oggi, presso il foyer del teatro “Unione”, è stato presentato e raccontato il percorso svolto dagli attori principali del progetto, che terminerà con l'evento di Venerdì.

 

Ad aprire la discussione è stata la sindaca di Viterbo Chiara Frontini: “E' un progetto al quale l'amministrazione tiene moltissimo. Il nostro territorio è bersagliato dalle truffe agli anziani. Nonna Licia come testimonial ci permette di raggiungere e sensibilizzare più persone possibili. Anche mia nonna è stata vittima di una truffa da 7000€ - ha raccontato la sindaca - L'hanno chiamata dicendo che suo figlio aveva avuto un incidente. Agli anziani il fatto di sentirsi raggirati e inermi, gli ruba la coscienza. Un passaggio duro da cui non ci si riprende. Le istituzioni che si riuniscono per un progetto è un grande messaggio. Queste collaborazioni devono accadere in una città che vuole fare squadra”

 

“Il ministero degli interni investe ed è molto attento al problema delle truffe sugli anziani – ha proseguito il vice prefetto Anna De Luna - Grazie a chi opera effettivamente nel campo, chi lascia la scrivania e va nei luoghi per sensibilizzare la popolazione.”

 

A spiegare meglio i numeri e l'efficacia del progetto è stata l'assessore alle politiche sociali Patrizia Notaristefano. “ Sono stati coinvolti tutti i centri polifunzionali della zona. Parleremo di questo tema anche alle zone più limitrofe come Grotte Santo Stefano e Tobia. Iniziativa che continuerà nel tempo visto che per il prossimo anno sono già stati destinati i fondi. Ho avvertito una sensazione di necessità che ci impone di essere concreti al fianco degli anziani. Invito tutti a partecipare all'evento di Venerdì”

 

Dello stesso avviso anche l'assessore al decentramento Katia Scardozzi. “ Saranno incontri molto importanti quelli nelle frazioni, perché sono territori dove la popolazione è più anziana.”

 

La parola è poi passata al vice commissario aggiunto della Polizia Locale Marina Propeti: “Abbiamo avuto una grossa partecipazione, ho visto negli occhi degli anziani la voglia di informarsi. Incontri in cui non abbiamo voluto spaventare ma solo informare. Abbiamo cercato di individuare il profilo del truffatore insieme a chi ha partecipato agli incontri, e abbiamo spiegato come difendersi”

 

“Io ringrazio Marina per l'impegno profuso. - ha esordito così il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti - “Competenza e professionalità che ci hanno donato anche tutte le altre forze armate. Collaborazione che ha permesso di mettere in rete tutte le nostre conoscenze. Non volevano portare gli anziani ad isolarsi, la vita comune è un valore importante. Abbiamo cercato il compromesso tra il porre attenzione sulle dinamiche delle truffe e la volontà di non spaventarli. I truffatori lavorando sull'emotività, portano notizie belle o brutte che creano nell'anziano un disagio. Non vergognarsi, se si rimane vittima, è importantissimo. Bisogna parlare e denunciare. - questo l'appello del comandante - Non c'è niente di disdicevole in quello che succede, non c'è disonore nell'essere vittima della truffa. Denunciando ci date una mano a risolvere il problema.”

 

Sono seguite poi le parole del capitano dei Carabinieri Felice Bucalo: “Mi è stata data la possibilità di rispondere ai tanti quesiti posti dalla cittadinanza. Una problematica complessa, compagini associative, anche molto articolate, quelle che realizzano le truffe. Un discorso non spesso percepito come dovrebbe. Continueremo ad affrontare il problema anche nelle frazioni, ottima l'idea di Tobia dove ci sono stati casi di truffa negli ultimi giorni”

 

“I miei collaboratori mi hanno descritto incontri molto fruttuosi – ha dichiarato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Carlo Pasquali - Inganni contrattuali, di matrice economica. Il danno si manifesta dopo. Il costo del processo civile spesso è superiore al danno economico della truffa. Per questo la prevenzione è molto importante.”

 

Ha spiegato il ruolo da protagonista dello sportello Avire, nelle dinamiche post truffa, Donatella Catteruccia: “Avire è uno sportello per l'ascolto delle vittime di reato. Fase successiva a quella della prevenzione. Il progetto mostra quanto sia fondamentale fare rete tra organizzazioni. Il nostro sportello ascolta tutte le vittime. Quello che accomuna le vittime di truffa è l'isolarsi nel silenzio perché chi le subisce non sa a chi rivolgersi, anche per vergogna. Allo sportello le vittime trovano gli operatori in grado di capirli fornendogli un aiuto. Noi forniamo informazioni legali, sostegno psicologico per superare lo stato di vergogna e prossimità con accompagnamento per sbrigare le pratiche successive”

 

Ha concluso l'incontro Andrea De Simone direttore di Confartigianato Imprese Viterbo. “Confartigianato da 5 anni porta avanti la campagna “Più sicuri insieme”. Viterbo è l'unica realtà in cui la collaborazione è riuscita. Vi cito un esempio di una donna al centro polivalente del Pilastro. Ci ha detto di aver evitato una truffa grazie alle nostre raccomandazioni dopo un precedente incontro”




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