ANNO 16 n° 275
Truffa alle assicurazioni, carrozziere indagato
È accusato di fare parte di un presunto sodalizio criminale a Massa

VITERBO – Carrozziere viterbese, ma residente da tempo a Massa, tra gli indagati di un’inchiesta per truffa alle assicurazioni. Si tratta di Angelo Pallucca, uno dei soci di un’officina dove la polizia è entrata per sequestrare diversi documenti. A riportare la notizia il quotidiano Il Tirreno. Pallucca, secondo quanto sostengono gli inquirenti, avrebbe fatto parte di un vero e proprio sodalizio criminale, gli viene contestato anche il reato associativo, che avrebbe inscenato falsi incidenti per intascare i premi dovuti ai sinistri.

In particolare all’artigiano viene contestato un episodio avvenuto cinque anni fa poco distante dall’officina dove lavora: un autocarro ha tamponato un’utilitaria che a sua volta dopo l’urto è finita contro un’altra macchina. Alla fine le assicurazioni per quel sinistro - mai avvenuto realmente, ma pianificato da un altro uomo, anche lui nel registro degli indagati - avevano sborsato più di ventimila euro per i danni alle persone e alle cose. In un’intercettazione si sente quest’ultimo parlare con uno dei proprietari delle auto per prendere accordi sull’auto sostitutiva che Pallucca doveva dargli.

Ma ci sono anche altre telefonate che mettono nei guai il carrozziere. A chiamare è sempre quest’altro componente del presunto sodalizio che chiede informazioni presentandosi con un altro nome. Pallucca gli dice che non si può fare nulla: ''Senti una cosa io al momento non posso fare quel lavoro lì... perché non ho i dipendenti giusti. Se tu non hai fretta fretta per fare quella fiancata io posso vedere la prossima settimana''. Per il magistrato il lavoro in realtà è un falso sinistro finalizzato a ottenere il denaro per la riparazione di una microcar. Ma il carrozziere non poteva esaudire il desiderio di De Chiara a causa della mancanza di ''dipendenti giusti''. ''Ovvero - sostengono gli inquirenti - di idonei soggetti che si prestassero a essere inseriti nella falsa pratica''. Pallucca, che resta a piede libero, si dice estraneo ai fatti che gli vengono contestati, come spiega il suo legale Paolo Bertoncini.




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