ANNO 16 n° 274
Trovato l'innesco della bomba
Si tratta di un tubo utilizzato per introdurre la miscela di gas all'interno della scatola del bancomat fino a saturarlo. Ora tutto č in mano della Scientifica

VITERBO – E’ stato trovato l’innesco della bomba che sabato mattina ha fatto saltare in aria l’agenzia 6 della Carivit, a via Porsenna, nel quartiere Santa Barbara. Ritrovato quasi integro, si tratta di un meccanismo artigianale costituito da un tubo collegato a uno sportello da attaccare al bancomat per far introdurre all'interno della scatola un gas. Capire la miscela di gas impiegata sarà utile per gli inquirenti per risalire a chi lo ha acquistato. Tutto il materiale rinvenuto è ora in mano della Scientifica.

Secondo quando si apprende, l’ipotesi più accreditata è che il colpo non sia da attribuire a dei professionisti. Troppi errori. Come la quantità spropositata di gas inserita nel bancomat che avrebbe provocato un’esplosione molto più potente del necessario. Esplosione che, oltre ad aver spaventato e svegliato mezzo quartiere alle 4 di sabato mattina, ha distrutto anche diverse attività commerciali adiacenti alla filiale di via Porsenna. Un boato così forte da spaventare con ogni probabilità anche i malviventi che, nella fretta di fuggire, avrebbero lasciato a terra banconote per migliaia di euro macchiate di inchiostro blu. Da una prima stima pare che le banconote lasciate costituiscano la metà della somma complessiva caricata nel bancomat per il weekend.

Ora è caccia ai malviventi. I primi testimoni sono stati ascoltati dagli inquirenti, ora non resta che visionare i filmati delle telecamere di video sorveglianza

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