

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - ''Ignorantia legis non excusat'' e proprio per questo che una signora matura si è beccata una condanna ad un mese e cento euro di ammenda, certamente ignara che trovare un cellulare e portarselo a casa è una condotta penalmente rilevante.
I fatti Su un autobus Cotral in servizio da Viterbo ad Oriolo Romano, un tizio lascia per sbaglio un suo telefonino sul sedile al momento della discesa.
Una signora, che gli sedeva accanto lo trova, se lo mette in borsa, poi tenta usarlo.
La signora, però, ignara che un telefonino per il suo codice Imei è sempre rintracciabile, non fu pertanto difficile agli inquirenti giungere a lei, perché il giovane smemorato aveva presentato denuncia di furto.
Nonostante le dichiarazioni dell’imputata che si era giustificata di aver trovato abbandonato sul sedile il prezioso device telefonico, quindi di non averlo rubato, non è stata creduta. Gli è scattata l’imputazione di ricettazione, quindi il processo e la conseguente condanna per ricettazione.
Pena sospesa e non menzione.