ANNO 16 n° 274
Trova della droga tra le piante dell'uliveto e la consegna ai carabinieri
Il presunto pusher tradito da due impronte digitali: č a processo

CANINO - Trova tre panetti di hashish nel suo uliveto, li consegna ai carabinieri e un giovane straniero finisce a processo. Ad incastrarlo, secondo la procura, due impronte digitali lasciate sulla pellicola che conteneva gli oltre 290 grammi di droga.

''Abbiamo mandato i tre panetti al Ris di Roma per gli accertamenti – ha spiegato in aula il comandante della stazione dei carabinieri di Canino – oltre ad aver scoperto la natura della sostanza e le dosi ricavabili, hanno trovato un paio di impronte digitali di una persona segnalata nei nostri database''. Accusata di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti, ora è a processo di fronte al giudice Gaetano Mautone.

Era il 12 gennaio del 2016 quando il proprietario dell’uliveto ritrovò la busta con la droga nel suo campo. ''Era poco lontana dalla strada asfaltata, non nascosta. Come se qualcuno l’avesse tirata – ha spiegato ieri mattina in aula il 67enne – in più sembrava che fosse lì da parecchio, dato che era abbastanza rovinata''.

Portata a casa e fatta vedere a moglie e figlia, poche ore più tardi avrebbe portato tutto in caserma. ''E’ stata mia figlia a dirmi che poteva trattarsi di droga''.

Le indagini dei Ris poi hanno fatto il resto: scoperte le impronte digitali, il giovane A.C. è finito a processo, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia.

Il 9 aprile del prossimo anno si tornerà in tribunale per la discussione.




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