ANNO 16 n° 274
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Troncarelli: ''Siamo una squadra coesa e forte, vogliamo vincere''
Ieri la presentazione delle otto liste. La candidata sindaco: ''Ripartiamo dal confronto diretto con i cittadini''

VITERBO - “Siamo una squadra forte e coesa che condivide l’amore e il rispetto per questa città, metteremo in prima linea il confronto ed il dialogo con i cittadini. Si sente il cuore battere per questa città e noi tracceremo la strada per la rinascita di Viterbo, partendo dai fatti concreti. I nostri candidati rappresentano la voce delle nostre idee e il nostro obiettivo consiste nel far tornare ordinario quello che oggi è considerato straordinario”, afferma la candidata Alessandra Troncarelli sul palco davanti il Palazzo dei Papi.

Ieri, piazza San Lorenzo contava più di mille persone, tutte a sostegno de “La Viterbo che vogliamo”, che vede l’appoggio di otto liste con ben 239 candidati. A moderare l’evento Felice Arletti, noto ristoratore della Tuscia. Diversi i temi affrontati durante l’incontro. A prendere parola sono tutti i capilista tra questi Massimo Erbetti, Giacomo Barelli, Francesco Serra, Alvaro Ricci e Giovanni Maria Arena:” Guardiamo avanti perché insieme si può”.

“Siamo fieri di vedere una piazza piena e poter discutere di politica e futuro – continua Francesco Serra -, la piazza è il luogo dove le persone si incontrano, si ascoltano problemi e dove si trovano soluzioni, senza caffetterie chic. A chi scrive ‘È ora’, noi diciamo che ERA ora che ci vedessimo in piazza. Abbiamo scelto questo posto perché da qui ripartirà la cultura”.

“Il nostro progetto partirà dal basso quindi dalla cura del verde, fino ad arrivare al rilancio del centro storico. Riattiveremo i servizi essenziali nelle frazioni. Per svolgere questi compiti serve un’amministrazione più attenta ed una politica di lungimiranza che guardi al futuro”, prosegue la candidata.

Infatti, Troncarelli intende puntare su una città a misura di persona, attenta ai bisogni di ognuno, “insieme possiamo dare un nuovo volto a Viterbo: una città migliore per i nostri figli”.

“Entro il 2026 i progetti del Pnrr dovranno essere messi in pratica e dovrà esser fatto quel salto di qualità che serve al territorio, introducendo le migliori forze e competenze che noi abbiamo. Non puntiamo l’indice ma azioniamoci per migliorare”, dichiara Enrico Panunzi nella cornice del Duomo di Viterbo accanto all’ex ospedale che intendono rimettere in piedi con un finanziamento di 45 milioni di euro diventando il borgo della cultura.

“Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità e di pace”, così Giacomo Barelli conclude citando Tina Anselmi.

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