


VITERBO - “È ora di smascherare le bugie della campagna elettorale. È ora di dire basta alle menzogne raccontate finora ai cittadini viterbesi. Il civismo di Chiara Frontini che fine ha fatto? A pochi giorni dal ballottaggio vengono stravolte le cose attraverso accordi beceri. Il voto è una cosa seria e Frontini non lo sa, nonostante il suo slogan “Se non voti non conti”, ha dimostrato che la prima che non conta è lei perché durante le elezioni provinciali si è sempre astenuta nel dare il voto. Il nostro valore aggiuntivo è la trasparenza. Io se vinco mi dimetto da assessore regionale ed invito l’altra candidata ad un confronto. Io e te in piazza davanti al popolo”.
Oggi la candidata Alessandra Troncarelli, in vista del ballottaggio del 26 giugno, ha voluto chiarire alcuni punti rimasti in sospesi finora sugli ultimi fatti che si stanno susseguendo in questi giorni.
Lavoro. “A chi vanta di creare opportunità di lavoro dal nulla – precisa Troncarelli -, rispondo che per farlo servono misure comunali e nazionali. Serve la conoscenza delle normativee degli strumenti giusti. Basta raccontare bugie. Le persone hanno bisogno di informazioni veritiere”.

Rifiuti. “Quando abbiamo parlato di rifiuti – prosegue-, non abbiamo ricevuto nessuna replica da parte della candidata Frontini ma ieri ha tenuto una conferenza davanti alla discarica per denunciare la situazione. Un sindaco può incentivare una rivolta popolare? Con le Istituzioni serve il dialogo, non la forza. Informo che i rifiuti di Malagrotta non arriveranno alla città di Viterbo e il nuovo piano rifiuti introduce l’autosufficienza e una tassa del 5% a chi non riuscirà a smaltire i propri rifiuti, più una clausola di compensazione. È vero che la Regione pianifica i rifiuti ma ciò dipende da normative nazionali ed europee. La Regione autorizza gli impianti ma è il Comune che deve provvedere a cercare il luogo dove insediarli”.
Ospedali. “Ho letto spesso che viene addossata la colpa a Zingaretti per la chiusura degli ospedali. In realtà, il decreto 80 del 2012 prevedeva la chiusura di 8 ospedali e Zingaretti, nel 2013, ha dato un’inversione di marcia. Le strutture sono state rivitalizzate, aperte e rese più vicine ai cittadini attraverso le case di comunità”.

Infine, il termalismo. “Non è vero che il progetto è fermo in Regione, sono stati dati i fondi per lo studio di fattibilità ma deve essere terminato a causa di alcune lacune. Con noi il progetto dell’ex Terme Inps verrà rilanciato. Dobbiamo mettere a sistema questa città a 360°, Viterbo ha bisogno di ripartire”.