


VITERBO – Schermaglie politiche a Palazzo dei Priori. Avevamo iniziato la settimana scorsa con la “ridondante” voce di un incontro tra Frontini e Panunzi per delineare alleanze, in vista delle prossime elezioni provinciali. Voce che ha scatenato diverse reazioni in consiglio comunale, sia tra i banchi della maggioranza che dell'opposizione. Sul tema abbiamo voluto ascoltare la consigliera Pd Alessandra Troncarelli.
C'è un discorso in atto tra PD e Viterbo 2020?
E' solo un trend di opinioni. Non esiste nessun accordo.
Chi sostiene che delle basi d'alleanza siano state gettate, porta come prova le recenti votazioni in III commissione da parte del capogruppo PD Alvaro Ricci. Come motiva le ultime posizioni del partito?
Ho sentito molti discorsi su questo fantomatico “cambio di atteggiamento” del Partito Democratico. In realtà non ci siamo spostati di una virgola. La delibera sulle cessioni degli spazi delle aree pubbliche era arrivata in consiglio comunale già a Gennaio, e anche li ci eravamo astenuti, cosa fatta pure dai consiglieri di Fratelli d'Italia. La differenza è che loro ultimamente hanno cambiato atteggiamento. Sono incoerenti, visto che hanno appoggiato al ballottaggio Viterbo 2020, scegliendo, quindi, anche le loro linee programmatiche, che invece ora attaccano. Io l'ho detto testualmente nel giorno dell'insediamento del consiglio comunale: non faremo mai opposizione ostruttiva, ma sarà costruttiva. Questa è la vera opposizione.
Voglio fare un'ultima riflessione, sulle dichiarazioni della capogruppo FdI che ho letto qualche giorno fa. L'idea espressa, che pur non esistendo accordi tra Frontini e PD, nel caso esistessero, verrebbe penalizzata Viterbo visto l'aiuto concesso dalla giunta regionale all'amministrazione, la ritengo molto grave. Stiamo parlando di istituzioni che non si dovrebbero muovere per convenienze politiche. Perché la regione dovrebbe penalizzare Viterbo?