ANNO 16 n° 272
Trevignano Romano, il genetista del caso Yara analizzerà le statuette della Madonna
Il gip nomina Emiliano Giardina per la perizia: al centro le accuse di truffa contro Gisella Cardia

TREVIGNANO ROMANO - Nell'ambito dell'inchiesta per truffa aggravata a carico di Gisella e Gianni Cardia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha nominato Emiliano Giardina come perito. Il genetista, noto per il caso Yara Gambirasio, si occuperà delle analisi sulle statuette della Madonna e sul quadro del Cristo appartenenti a Gisella Cardia. Le operazioni peritali inizieranno il 26 novembre, e Giardina avrà 90 giorni per depositare la sua relazione.

Giardina, celebre per aver isolato il DNA di 'Ignoto 1' nel caso della tredicenne Yara Gambirasio, permettendo l’arresto di Massimo Bossetti, è ora chiamato a far luce sulla vicenda di Trevignano Romano. L’inchiesta verte sulle presunte lacrimazioni delle statuette e sulla natura delle donazioni ricevute dai coniugi Cardia.

L’udienza per l’esame del perito è fissata per il 4 marzo 2025. In quella sede, gli avvocati difensori potranno porre domande sui risultati delle analisi. Solange Marchignoli, legale di Gisella Cardia, ha espresso soddisfazione per l'accoglimento dei quesiti presentati alla Procura.

Tra i punti sollevati dagli avvocati c’è la verifica della catena di custodia dei reperti raccolti nel 2016, per accertare la corretta conservazione dei campioni prelevati senza mandato. Inoltre, è stata richiesta un'analisi interna delle statue e del quadro per escludere la presenza di meccanismi nascosti che potrebbero causare lacrimazioni. Le opere saranno probabilmente sottoposte a radiografia per verificare eventuali anomalie.

Secondo Marchignoli, i reperti mostreranno il DNA di Gisella, un fatto che, tuttavia, non proverebbe che il sangue appartenga a lei. Si chiede inoltre di chiarire la composizione della sostanza sulle statuette, per escludere che si tratti di pittura o sangue animale.

La Procura, che aveva ritenuto le analisi del 2016 non conformi, ha disposto il sequestro delle statuette. 'Gisella è serena e sicura di non avere nulla da nascondere, purché le verifiche vengano eseguite nel rispetto delle norme', ha dichiarato il suo legale, ribadendo l’intento di separare i giudizi morali da quelli giuridici.




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