ANNO 16 n° 272
''Treno si ferma senza spiegazione, passeggeri trattati come cani''
La denuncia di un viterbese: ''Arrivati con 75 minuti di ritardo''

VITERBO - Treno si ferma in mezzo alla campagna e i passeggeri restano per oltre mezz'ora senza notizie e al caldo, poi qualcuno si spazientisce, intervengono i carabinieri e il convoglio arriva a destinazione con più di un'ora di ritardo. 

E' accaduto martedì sera. A raccontare l'odissea dei viaggiatori è il marito di una passeggera. Il treno era partito da Roma Ostiense e avrebbe dovuto raggiungere Porta Fiorentina alle 20.20. E' arrivato 75 minuti più tardi. ''Durante il viaggio - racconta l'uomo - il treno si è fermato nel nulla e nessuno degli addetti ha saputo dare una spiegazione. Si sono chiusi tutti nella cabina di pilotaggio''. Tra l'altro su treno, in cui l'aria condizionata funzionava - a detta dell'uomo - non in tutti i vagoni - era caldo. Ai passeggeri non solo non sarebbe stata data alcuna informazione ma anche nessun tipo di assistenza.

L'uomo, che attendeva l'arrivo della moglie a Porta Fiorentina, ha chiamato il 112 che l'ha indirizzato alla polizia postale ''che - dice - non ha risposto né a me né agli altri passeggeri''. A un tratto una donna si è spazientita e ha chiamato i carabinieri. ''Non so che cosa sia successo esattamente perché non c'ero'' dice ancora il viterbese, ma dopo l'intervento dei militari il treno è ripartito.

''All'arrivo - prosegue l'uomo nel suo racconto - ho provato a chiedere spiegazioni al controllore donna che mi ha risposto in maniera molto scortese che se non mi stava bene come erano state trattate potevo anche fare la denuncia dandomi il numero di matricola e il numero del treno. E’ certo che se fosse successo qualcosa a mia moglie, cardiopatica, io l’avrei fatta refertare e avrei denunciato le Ferrovie dello Stato».

L'uomo parla di situazione vergognosa sottolineando che i passeggeri ''sono stati trattati come cani''.

 




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