

VITERBO – Altro giorno di lavoro e di scuola, altra odissea per i pendolari che devono raggiungere la Capitale in treno.
Il treno n. 21927 di stamani, infatti, si è fermato tra il passaggio a livello e lo stand della Croce Rossa di Anguillara alle 7,40 per la rottura dell'unico gruppo elettrogeno con cui viaggiava il convoglio.
“Siamo stati fermi, disinformati e male assistiti fino alle ore 8,45 quando un altro treno proveniente da Viterbo ci ha spinti fino alla stazione di Anguillara – racconta uno dei pendolari -. Nonostante il capotreno ci rassicurasse che il treno in partenza da Anguillara e diretto a Roma Ostiense ci avrebbe attesi e caricati tutti, il treno in questione è stato fatto partire in concomitanza con l'entrata nella stazione di Anguillara del treno rotto senza attendere ne assistere noi passeggeri”.
A questo punto il convoglio proveniente da Viterbo ha portati i passeggeri fino a Cesano, dove sono arrivati dopo le ore 9 e da dove hanno dovuto attendere il primo treno utile per raggiungere Roma.
“Solo a Cesano il macchinista ci ha segnalato che quel treno aveva subito la rottura di un gruppo elettrogeno già ieri – ha detto un altro passeggero - e che dunque viaggiava a rischio”.
Il treno è giunto finalmente a Roma Balduina alle 9,40 e ai pendolari è stato prospettato anche un peggioramento della situazione a causa della riduzione dei fondi erogati dalla Regione Lazio alle Ferrovie dello Stato.