ANNO 16 n° 20
Tre multipiano al servizio del centro storico di Viterbo
Maxi investimenti sui parcheggi in tre aree strategiche a ridosso delle mura

di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono tre i parcheggi multipiano previsti dal Comune di Viterbo per risolvere il problema annoso di dove lasciare l'automobile a ridosso del centro storico della città. Investimenti colossali sulle infrastrutture al servizio del trasporto privato su gomma, ma che potrebbero essere funzionali ad una futura pedonalizzazione del centro.

Quello di San Biele, nel deposito attuale di Francigena, è solo l'ultimo in ordine di tempo: il parcheggio a piani, fuori terra, per una spesa presumibile di circa 5 milioni di euro, alle spalle della stazione di Porta Romana, ha infatti avuto l'autorizzazione a procedere dagli uffici comunali, ma ancora deve passare gli step della fattibilità, sia tecnica che economica, del reperimento di risorse e poi della progettazione esecutiva. Inoltre, per questo parcheggio, per il quale ancora non esiste una documentazione resa ufficiale, bisogna attendere il trasloco della società multiservizi Francigena nella nuova sede prevista al Poggino.

Un altro parcheggio multipiano, invece, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, è previsto lungo viale Raniero Capocci, nei pressi della Camera di Commercio. Un lavoro da circa 4,5 milioni di euro, inserito nella lista delle opere del 2026, ma vincolata al finanziamento per lo sviluppo economico della Regione Lazio.

Il terzo parcheggio multipiano è stato invece immaginato dall'amministrazione comunale sotto Pratogiardino, ed è già stato affidato il progetto di fattibilità, tecnica ed economica.

Tre aree di sosta almeno da 400 posti ciascuno, quindi per un totale che supera sicuramente i 1000 posti auto: tre investimenti milionari che potrebbero essere un punto di partenza per far uscire le automobili dal centro storico e lasciarle in tre punti strategici alle porte della città. Senza parlare, inoltre, del ritorno economico: non si sa, infatti, se i parcheggi previsti saranno a pagamento, ma è presumibile che lo siano, vista l'ingente spesa investita, e, anche con una zona gratuita e posti riservati, gli introiti per le casse comunali sarebbero comunque elevate.




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